Colpo di testa 25 / La normalità della violenza

Corriere di Como, 28 marzo 2017

Un ventenne pestato a sangue dal branco fuori da un locale notturno di Alatri, e poi morto per le gravi ferite riportate. Una valigia contenente il cadavere di una donna, affiorata sulla banchina del porto di Rimini. Sono solo gli ultimi due episodi di violenza finiti in prima pagina di giornali e telegiornali. Varianti di un campionario multiforme, che viene quotidianamente aggiornato rendendo sempre più possibile l’esito tragico della violenza, ovvero la sua naturalità e la nostra assuefazione. Continua a leggere

Avvento è speranza… certa!

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Laion«La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente: il presente, anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino». Mi è ritornata davanti agli occhi questa espressione  dell’enciclica Spe salvi di Benedetto XVI. Mi sembra che queste parole possano fare da frontespizio al nuovo anno liturgico che comincia oggi con la prima domenica di Avvento. Esse descrivono perfettamente questo tempo prezioso che – nella sua scansione di quattro settimane – rappresenta l’intero cammino della vita, che è un lungo avvento nell’attesa dell’incontro definitivo con il Signore Gesù. Continua a leggere

Vivere da risorti

TRENTADUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Pale di San Martino da Malga RolleNon è un vangelo facile quello di questa domenica. Bisognerebbe conoscere bene i riferimenti dell’Antico Testamento cui accenna Gesù e tenere conto della contrapposizione tra farisei e sadducei sul tema della risurrezione dei corpi. Continua a leggere

L’amore e il sacrificio

VENTITREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

DSC_1963Queste parole di Gesù sembrano contenere un tono di sfida a quella molta gente che andava con lui. Sembra quasi che voglia costringerli a fare bene i calcoli, esattamente come il costruttore di fronte al progetto della torre o al re che sta decidendosi per la guerra. Continua a leggere

Una domanda sempre aperta

DODICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

DSC_0307La domanda che troviamo posta da Gesù ai suoi discepoli è fondamentale. Ma nella sua prima formulazione – «Chi sono io secondo la gente?» – è una domanda poco impegnativa. In fondo, si tratta di riferire il pensiero degli altri su Gesù. La seconda formulazione, invece – «Ma voi, chi dite che io sia?» – è assai più impegnativa. Infatti, non si tratta più di riportare il pensiero della gente, ma di rispondere in prima persona. Ebbene, Gesù parte abilmente dalla domanda meno impegnativa, per giungere però a quella più stringente. Non solo. Una volta sondata l’opinione pubblica e avuta la risposta teologica di Pietro, Gesù invita a mettersi al seguito di quella risposta vivente e non solo a pronunciarla. Insomma, sembra che Gesù si metta nella linea – oggi tanto di moda – del sondaggio, ove ascoltando le opinioni di tutti ci si può fare una propria opinione, che magari coincide con una di quelle ascoltate (la più bella? la più emotiva? quella sostenuta dal personaggio preferito?) oppure le mischia in una versione originale che non scontenta nessuno. Continua a leggere

Scandalosa umanità…

DICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0113Nel dialogo s’infiltra la mormorazione. Dalla folla emergono i Giudei, visti da Giovanni in modo negativo. Sono i sapienti della religione, incapaci di mettersi in un autentico cammino di fede. Che cosa li fa mormorare? L’umanità di Gesù, che pretende di essere «il pane disceso dal cielo». No, Gesù è troppo umano per essere Dio, per essere venuto dal cielo! I Giudei sognano un pane celeste che non abbia nulla di terrestre. Continua a leggere

Uccidere i bambini, l’ultima spiaggia delle democrazie moderne?

Certe notizie sembrano uscite da una trama di fantascienza. Invece, sono drammaticamente storiche e vengono dalla cronaca di queste ore, dal nostro pianeta, da qui vicino. In Belgio, la Camera – dopo che già si era espresso favorevolmente il Senato – ha approvato l’estensione della legge sull’eutanasia ai minori. Credevo che il re Erode fosse morto nel 4 a.C., dopo mesi di atroci sofferenze. Continua a leggere

Quarta Domenica del tempo ordinario. Cammino di vita guidato dall’amore…

«Passando in mezzo a loro, si mise in cammino». Potrà sembrare un aspetto marginale e quasi cronachistico del Vangelo appena ascoltato, ma non è così: la calma con cui Gesù se ne va dalla sua città, dopo che gli abitanti di Nazaret hanno tentato di gettarlo giù dal precipizio, dice la forza ed il coraggio – «una colonna di ferro e un muro di bronzo», se vogliamo usare le parole del profeta Geremia – con cui il Figlio di Dio intraprende il suo cammino, diretto a Gerusalemme. Continua a leggere

Maria Grazia, la bimba gettata nel cassonetto: «L’universo intero è meno prezioso di te!»

Ci stiamo preparando a celebrare anche quest’anno la Giornata nazionale per la Vita, domenica 3 febbraio 2013. Sembra incredibile che in una società come la nostra in cui si sprecano le parole per difendere i diritti di chicchessia – alla libertà individuale, all’autodeterminazione, all’istruzione, al lavoro, alla privacy, ecc. – il diritto primigenio, quello su cui tutti gli altri trovano un fondamento, il diritto alla vita è il meno invocato, il meno protetto, il meno considerato. Continua a leggere