Non farti cadere le braccia!

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Un’espressione che usiamo per indicare sconforto fa riferimento proprio al gesto di braccia che si lasciano cadere per la stanchezza. Non ne possiamo più e le braccia – che dicono tutto il nostro impegno – sono inoperose. Nel racconto della prima lettura, le braccia di Mosè sollevate in alto hanno un altro significato: dicono la preghiera e l’affidamento a Dio dell’esito della battaglia che si sta combattendo. «Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva, ma quando le lasciava cadere prevaleva Amalek». È bello notare questo doppio significato delle mani, mani che operano e mani che pregano. Lasciarle cadere è segno di poca fiducia. È il segnale di bandiera ammainata, di rinuncia a combattere. Continua a leggere