Il cuore «buono»

VENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Campoè 04Non si può proprio dire che la parola «ipocrita» non sia di moda ai nostri tempi. Le accuse incrociate di ipocrisia riempiono i giornali, che, però, sono proprio i contenitori privilegiati di questo vizio in un mondo in cui il puntare il dito verso l’altro in modo oltraggioso è diventata quasi una regola di bon tonContinua a leggere

Volete andarvene anche voi?

VENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

20150803_154150È il momento più drammatico della vicenda di Gesù: «Molti dei discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui». Certo, ha moltiplicato i pani e i pesci e ne aveva cinquemila di discepoli. Perché mai, poi, Gesù si è messo a fare certi discorsi strani sul pane vero e sulla sua carne da mangiare e sul suo sangue da bere? Continua a leggere

Scandalosa umanità…

DICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0113Nel dialogo s’infiltra la mormorazione. Dalla folla emergono i Giudei, visti da Giovanni in modo negativo. Sono i sapienti della religione, incapaci di mettersi in un autentico cammino di fede. Che cosa li fa mormorare? L’umanità di Gesù, che pretende di essere «il pane disceso dal cielo». No, Gesù è troppo umano per essere Dio, per essere venuto dal cielo! I Giudei sognano un pane celeste che non abbia nulla di terrestre. Continua a leggere

Lui da solo…

DICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0615Si rimane sconcertati di fronte alle ultime parole di un racconto che presenta un fatto così prodigioso: «lui da solo». Il protagonista della moltiplicazione dei pani è costretto alla solitudine perfetta della montagna. Ma ciò che sconcerta di più la mentalità del nostro mondo è che Gesù fugge di fronte al successo. Non andavano a prenderlo per metterlo in prigione. «Venivano a prenderlo per farlo re». E Gesù, sapendolo, «si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo». Continua a leggere

Il vangelo dell’estate

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0985Gesù ha inviato i Dodici in missione. Ora tornano e ricostituiscono l’unità attorno di Lui. È bello rivedere questo gruppo nuovamente insieme, mentre si raccontano le esperienze della missione. La prima esigenza avvertita da Gesù nei confronti degli apostoli è di farli riposare. È un primo tocco di grande umanità di Gesù, preoccupato che i suoi possano vivere un periodo di riposo, in disparte dal frastuono della folla, in un luogo in cui possano far riposare il corpo e lo spirito. Continua a leggere

Il mandato missionario

QUINDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSCN3910Il profeta Amos dava evidentemente fastidio. Cercano di allontanarlo. La sua risposta è di una semplicità disarmante. Egli ricorda al sacerdote Amasia che egli non è lì per una sua decisione ma per una missione affidatagli da Dio. Amos di mestiere fa il pastore, ma Dio lo ha mandato a profetizzare! Come a dire: se fossi venuto di testa mia, tu che sei sacerdote in questo luogo sacro avevi il diritto di mandarmi mia; ma è Dio che mi ha mandato qui, e quindi tu non puoi andare contro una decisione divina! La precisazione di Amos non è di poco conto.  Continua a leggere

Toccare

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

EPSON DSC pictureChe cosa accomuna i due racconti che nella pagina evangelica di oggi sono come incastrati l’uno nell’altro? La donna che da dodici anni aveva perdite di sangue e la figlia di Giàiro morta ad appena dodici anni? Si tocca con mano l’abisso del dolore umano. Giàiro è disperato per la figlioletta che sta morendo e che poi effettivamente muore: quale dolore può essere paragonato a questo? Vedersi morire una figlia che sta aprendosi alla vita (a dodici anni era ormai pronta ad essere donna, a quell’età poteva essere promessa sposa) è fonte di disperazione, il mondo ti crolla addosso, la fede vacilla. Ma anche la donna affetta da perdite di sangue era in preda alla disperazione. Continua a leggere

Gesù… così com’è!

DODICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0132Succede sempre così. Di una vicenda che ci ha coinvolti drammaticamente, ricordiamo alla fine il suo esito positivo. Sballottati dalla tempesta in mezzo al mare, prossimi al naufragio della barca, c’è uno che parla al vento e al mare, e così raggiungiamo la riva sani e salvi con una sola domanda in fondo al cuore: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?». Continua a leggere

Come un seme…

UNDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSCN0477Le due parabole – quella del seme che cresce da solo e quella del granello di senape – illustrano la presenza del regno di Dio e in un certo senso manifestano la logica di Gesù. È una logica dei tempi lunghi, dell’attesa, della pazienza, che si allontana di molto dal nostro modo di pensare e di agire. Noi vogliamo tenere insieme il «presto» e il «bene», in quel tipico efficientismo che caratterizza la nostra cultura e il nostro mondo. Soprattutto, noi vogliamo avere sotto controllo ogni momento del processo. Invece, nella prima parabola, i tempi riservati al contadino – semina e mietitura – sono brevissimi, mentre il tempo che si svolge nel segreto della terra è lungo e misterioso, comunque sottratto al controllo del contadino, il quale ottiene lo stesso risultato sia che vegli sia che dorma. Continua a leggere

Si è fatto carne… in cielo!

ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno B

DSC_0264Ad ascoltare l’elenco dei segni che secondo Gesù accompa­gneranno quelli che credono, vien da concludere che noi non crediamo. Forse si fa riferimento a segni presenti nella prima comunità cristiana, a episodi accaduti e fatti conosciuti alla fine del primo secolo dell’era cristiana. Ma è certo che la Chiesa nella sua storia bimillenaria ha scacciato il demonio, ha impa­rato le lingue nuove degli uomini, ha preso in mano serpenti velenosi ed è sopravvissuta al tanto veleno che sempre si ten­ta di inocularle, ha guarito numerose malattie del corpo e dello spirito. Continua a leggere