Toccare

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

EPSON DSC pictureChe cosa accomuna i due racconti che nella pagina evangelica di oggi sono come incastrati l’uno nell’altro? La donna che da dodici anni aveva perdite di sangue e la figlia di Giàiro morta ad appena dodici anni? Si tocca con mano l’abisso del dolore umano. Giàiro è disperato per la figlioletta che sta morendo e che poi effettivamente muore: quale dolore può essere paragonato a questo? Vedersi morire una figlia che sta aprendosi alla vita (a dodici anni era ormai pronta ad essere donna, a quell’età poteva essere promessa sposa) è fonte di disperazione, il mondo ti crolla addosso, la fede vacilla. Ma anche la donna affetta da perdite di sangue era in preda alla disperazione. Continua a leggere

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Ventottesima Domenica del tempo ordinario. Lasciare, condividere, seguire…

La domanda rivolta a Gesù dal tale – che siamo soliti identificare con il giovane ricco – è piena di saggezza. Egli non fa una domandina in vista di qualcosa di immediato, ma vuole sapere in ordine alla vita eterna. E poi ha già capito che non basta conoscere, ma che bisogna fare. Continua a leggere

Provo vergogna!

“Ma lei, don Agostino; che ha sempre una parola precisa su tutto, che cosa ne pensa di questa storiaccia che ha investito la nostra Chiesa?”. Una mail diceva proprio così… Ma c’era chi semplicemente interrogava con lo sguardo e si aspettava una parola chiara. Ho atteso qualche giorno, in cui le parole hanno riempito il silenzio. Poi si sono come condensate in queste righe, perché il dolore ha bisogno di trovare la strada per essere detto…Stamattina il quotidiano Corriere di Como ha ospitato in prima pagina questo articolo, che ora offro con fermezza ed umiltà a tutti i fruitori del blog. Continua a leggere

I peccati? Solo verdi… E si confessano con un click!

“Confessati e, se il tuo peccato sarà il più votato, riceverai un premio!”. C’è qualcosa di strano in un simile messaggio che pure potrebbe essere in tema con la Quaresima appena iniziata. Naturalmente non ha nulla a che fare con la Confessione sacramentale della Chiesa cattolica. Ha un riferimento preciso con un colore – il verde – perché si possono confessare solo i peccati verdi. Continua a leggere