Vedo con gli occhi di Dio

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

Il brano, che abbiamo appena ascoltato, racconta una delle vicende più movimentate di tutti i Vangeli. Si è soliti ricordarla come il miracolo della guarigione del cieco nato. In realtà il miracolo non è uno solo, ma sono tre. C’è il miracolo della guarigione fisica: «andò, si lavò e tornò che ci vedeva». Prodigio di un’evidenza che sembra indiscutibile, tanto è vero che saremmo tentati di fermarci a questo livello della guarigione, che oggi basterebbe a far correre le telecamere e ad alzare l’indice degli ascolti. Continua a leggere

Ho bevuto l’acqua che dà la vita

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

Ci soffermeremo su due particolari di questo magnifico racconto. Il primo è l’anfora, il «mezzo per attingere» l’acqua che sta sul fondo del pozzo. Gesù è affaticato dal viaggio, è mezzogiorno, il caldo si fa sentire. Domanda da bere ad una donna, venuta al pozzo con la brocca. Poi promette lui un’acqua viva alla donna. E dove mai va a prenderla? Nel pozzo? Ma come farà, visto che non ha un recipiente per raccoglierla? Ovviamente Gesù e la donna stanno parlando di due acque diverse: per l’acqua che sta in fondo al pozzo, Gesù ha bisogno della donna e della sua anfora; per l’acqua che disseta pienamente la vita umana, la donna ha bisogno di Gesù ed ella stessa diventa a sua volta l’anfora che porta l’annuncio di quell’acqua viva tra le case e spinge altri ad andare da Gesù a procurarsela. Continua a leggere

Mi sto trasformando

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

Ci è difficile comprendere sino in fondo quello che avviene sul monte, dove Gesù ha condotto Pietro, Giacomo e Giovanni: si è trasfigurato davanti a loro. Che cosa significa? Per un momento ha fatto vedere loro chi è veramente: «Il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce». Gesù è Dio: questo vedono i tre discepoli, e si spiega che non vogliano più andare via da quel posto, che assomiglia al paradiso, dove l’uomo è nella compagnia di Dio. Ma la trasfigurazione è solo una anticipazione. Continua a leggere

Ho scelto di stare dalla parte di Dio

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

«Sareste come Dio, conoscendo il bene e il male». La promessa del serpente – il diavolo – ad Adamo ed Eva è davvero senza tempo. È la falsa promessa che sta al principio di ogni peccato. È la falsa promessa originale, di cui la storia ha conosciuto parecchie versioni, con esito identico, il peccato. Adamo ed Eva non devono pensare troppo, basta far baluginare davanti a loro una promessa grande e farli scivolare sulla buccia di banana del desiderio, dell’emozione momentanea, dell’istinto. Continua a leggere

Gesù, la felicità e il desiderio…

SESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Ma io vi dico…». Dovrebbe bastare questo. Gesù ci dice, innestando le sue parole su un insegnamento antico, a cui egli offre un fondamento e un indirizzo nuovo. È il famoso “discorso della montagna”, un capolavoro di novità innestata sull’antico. Nulla va perduto, eppure tutto va superato, interiorizzandolo, radicandolo nel profondo del cuore. Basta poco, certo, per essere malvagi. Continua a leggere

L’arte di salare il mondo

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Il sale. La luce. Queste le due immagini usate da Gesù per tratteggiare la missione dei suoi discepoli in rapporto al mondo: «Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo». Si direbbe che il complemento di specificazione è decisivo: non il sale e basta, ma il sale della terra; non la luce e basta, ma la luce del mondo. Del resto, se ci pensiamo bene, il sale e la luce hanno un valore soltanto in riferimento ad altro: il sale da solo è sgradevole, ma serve a dare sapore al cibo; la luce in se stessa è abbaglio fastidioso, ma, puntata su un oggetto, lo illumina. Continua a leggere

Incontro al Signore!

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

Questa festa ci riporta alla gioia del Natale. È una nuova occasione per rinnovare in noi la consapevolezza dell’incarnazione. Quaranta giorni dopo il Natale si compie un avvenimento che – a giudicare dall’insistenza dell’evangelista Luca – è tutto «secondo la Legge». Una mamma e un papà presentano il loro primogenito al tempio e fanno l’offerta sostitutiva di una coppia di tortore o di giovani colombi: sembra una semplice formalità legale, un episodio che si perde nella routine quotidiana del tempio, in cui c’è sempre tanta gente che va e viene. Continua a leggere

«Subito»: un «avverbio di persona»!

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

C’è una parola in questa pagina evangelica, che è insieme la più importante ma anche quella che ci mette più timore: «subito». Pietro e Andrea prima, Giacomo e Giovanni poi, alla chiamata di Gesù rispondono «subito»: i primi due fratelli lasciano le reti, gli altri due la barca e il padre e «subito» seguono Gesù che li ha chiamati a trasformarsi da pescatori di pesci in «pescatori di uomini», mestiere ben strano, in cui comunque è certo che né le reti né la barca servono più e anche il padre può essere di troppo. Continua a leggere

Prendere su di sé e… togliere

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Io non lo conoscevo», dice Giovanni di Gesù che sta venendo verso di lui. È un’affermazione poco credibile, visto che Gesù e Giovanni erano cugini e praticamente coetanei (c’è una differenza di solo sei mesi tra i due). Che cosa vuol dire precisamente: «Io non lo conoscevo»? Vuol dire che Giovanni si accorge di non conoscere il vero volto di Gesù, si accorge che la conoscenza di Gesù non può mai essere considerata come una cosa scontata. Continua a leggere

Il Natale che continua…

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno A

La festa del Battesimo di Gesù chiude il ciclo natalizio (ci resterà da celebrare il 2 febbraio la festa della Presentazione al tempio) e la cosa a noi sembra un po’ strana, perché Gesù ha più di trent’anni quando riceve il battesimo da Giovanni nel fiume Giordano. È bene, allora, chiarire il senso di questa festa a partire dal senso del battesimo di Gesù. Continua a leggere