Divina misericordia

SECONDA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

DSC_0666La misericordia di Dio è al centro di questa seconda domenica di Pasqua. L’abbiamo celebrata proprio nel mistero della morte e della risurrezione di Gesù, dalla lavanda dei piedi al sepolcro vuoto, e oggi la poniamo al centro della nostra preghiera. Misericordia è un atteggiamento che ha bisogno di un cuore che venga a contatto con la miseria e che se ne lasci commuovere. Continua a leggere

Non abbiate paura!

PASQUA DI RISURREZIONE

DSCN0980La scorsa settimana ho incontrato una coppia di amici, sposi in attesa del primogenito. Erano pieni di apprensione e di tante domande su come sarà, sul modo in cui vogliono accogliere il loro bambino, e poi crescerlo, educarlo con tanto amore. Mi hanno chiesto un consiglio, e mi è venuto da sorridere. Ma poi ho detto loro una cosa in cui credo fermamente: «Guardate, non abbiate paura, perché il modo di accogliere questo avvenimento che è la nascita del vostro bambino sarà deciso da lui, sarà dettato dall’evento stesso. State pronti e imparate voi dalla sua nascita». Continua a leggere

Non è qui… Eccolo, è qui!

SABATO SANTO – Anno B

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Cambiando il lezionario qualche anno fa, abbiamo perso per strada un versetto importante di questo racconto della risurrezione. Talvolta capita che la Chiesa, proprio nel suo intento di essere madre, si comporti come certe mamme che tengono nascoste le pieghe più scomode per timore di infliggere una sofferenza. Ma qui è bene che noi sappiamo come si comportarono, secondo il racconto che ne fa Marco, le tre donne andate al sepolcro il mattino della domenica per ungere il cadavere di Gesù. Trovarono la pietra del sepolcro già rotolata via e, dentro, un giovane che le esortò a non aver paura e ad andare a riferire ai discepoli che Gesù Nazareno, il crocifisso, non poteva più essere trovato lì, perché era risorto e li avrebbe preceduti in Galilea. Continua a leggere

«Vi ho dato tutto»

VENERDÌ SANTO

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Quella di oggi vogliamo considerarla una grande sorpresa. La terza sorpresa della nuova alleanza tra Dio e l’uomo. Abbiamo nuovamente ascoltato il racconto della passione. Ieri sera Gesù l’aveva come anticipato nei segni del pane e del vino, nel segno eloquente della lavanda dei piedi. Poteva restare in noi una domanda, quasi un sospetto, come quello che solitamente ci assale nel momento in cui uno ci fa la promessa di qualcosa di importante. Pensiamo: sarà vero? Ora, Gesù ci ha promesso addirittura il dono di se stesso. Lo ha soltanto detto? No – diciamo oggi con certezza incontrovertibile – lo ha fatto. Il suo dono giunge davvero sino alla fine, e l’amore è sino alla morte di croce. La scena della croce è il punto più alto della storia dell’alleanza tra Dio e l’uomo. Continua a leggere

L’Eucaristia e il sacerdozio

GIOVEDÌ SANTO 

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Chiesa di Mogno (Canton Ticino)

Domenica abbiamo anticipato la prima sorpresa della nuova alleanza tra Dio e l’uomo: Gesù Cristo assomma in sé sia Dio sia l’uomo, diventando così alleanza nella sua stessa persona. Ho anticipato che ci sarebbero state altre due sorprese. Una la sveliamo stasera, celebrando il grande mistero dell’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio. Uno potrebbe pensare: grande regalo è Gesù Cristo, carne vivente della nuova alleanza… già, ma come posso raggiungerlo, visto che è vissuto duemila anni fa? Ecco entrare in scena il centro del mistero pasquale che questa sera solennemente iniziamo. La sorpresa che si genera nel Cenacolo, prima che Cristo affronti la passione e la morte di croce, è il dono perenne di sé nell’Eucaristia. Continua a leggere

La croce e la libertà

DOMENICA DELLE PALME – Anno B

Crocifisso sulle Steviola, in Val Gardena

Crocifisso sulle Steviola, in Val Gardena

Abbiamo meditato lungo la Quaresima le tappe dell’alleanza tra Dio e il suo popolo. Domenica scorsa il profeta Geremia ci aveva annunciato il proposito di Dio: «Verranno giorni nei quali concluderò un’alleanza nuova» (Ger 31,31). Ora proprio quei giorni ci sono stati raccontati dall’evangelista Marco. Sono giorni della storia umana già venuti (sono passato), giorni però che hanno cambiato e continuano a cambiare la nostra storia (sono presente e futuro). Dio, da grande alleato fedele qual è, ha mantenuto la sua promessa, e, come sempre, lo ha fatto in un modo inaspettato. Attendevamo un Messia, un inviato di Dio? Ebbene, è venuto di persona, perché Gesù è Dio. Eravamo propensi a pensare una salvezza ottenuta a colpi di gloria? Continua a leggere

L’alleanza tra Dio e… Ciro

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B 

DSC_0261Dopo Noè, Abramo e Mosè, nella prima lettura di questa quarta domenica di Quaresima non troviamo alcun personaggio del popolo eletto a farci da battistrada nel nostro itinerario quaresimale dell’alleanza. La lettura riassume quasi un secolo di storia: il popolo moltiplica le sue infedeltà a Dio, il quale invia premurosamente messaggeri per ammonire il popolo a rispettare l’alleanza; poi, di fronte alla ostinazione nel peccato, giunge il castigo con la distruzione di Gerusalemme e la deportazione a Babilonia; infine, dopo un lungo periodo di schiavitù, il re persiano Ciro conquista Babilonia e permette al popolo ebraico di tornare dall’esilio e di ricostruire il tempio. Continua a leggere

L’alleanza tra Dio e Abramo

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

DSC_0483Rispetto all’alleanza stretta da Dio con Noè, il patto stipulato con Abramo rappresenta una dimensione nuova: non più l’umanità intera, ma un piccolo popolo – non certo il più importante o il più potente – , un popolo di nomadi, al quale Dio fa due promesse precise – la terra e la discendenza – che costituiscono un cambiamento radicale di prospettiva, in quanto garantiscono una stabilità nello spazio ed una continuità nel tempo ad una tribù abituata a spostare la tenda di frequente. Abramo si è fidato di Dio, ed ora ha una terra e ha avuto da sua moglie Sara, pur in tarda età, il figlio Isacco. Dio ha mantenuto le promesse dell’alleanza. Il sipario potrebbe chiudersi con un bel «vissero felici e contenti». Continua a leggere