
IL RACCONTO DI NATALE AMBIENTATO NELLA ROMA DEL IV SECOLO

IL RACCONTO DI NATALE AMBIENTATO NELLA ROMA DEL IV SECOLO
VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

La parabola sembra invitare ad una palese lettura della storia secondo la legge del contrappasso, enunciata esplicitamente da Abramo in risposta alla richiesta di misericordia da parte del ricco. Ci sarebbe una linea di demarcazione tra la vita terrena e la vita eterna, oltrepassata la quale, se si sono ricevuti mali si è consolati, se si sono ricevuti beni si è tormentati.
Continua a leggereVENTICINQUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Dio contrapposto alla ricchezza in una alternativa secca. Bisogna scegliere il padrone, che può essere uno solo. Si tratta di un linguaggio paradossale, perché sappiamo che il rapporto che possiamo avere con Dio e con la ricchezza è radicalmente diverso: di Dio siamo figli ed egli ci è padre e non padrone, della ricchezza rischiamo di diventare schiavi se perdiamo di vista che i beni terreni sono il mezzo «perché possiamo condurre – direbbe San Paolo (vedi seconda lettura) – una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio».
Continua a leggereVENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Queste due parabole sono la smentita del buon senso. Chi lascerebbe novantanove pecore sicure per cercarne una smarrita? Chi userebbe tempo prezioso per cercare una moneta caduta in casa chissà dove? Eppure Gesù fa due domande che ci fanno credere che ogni pastore e ogni donna farebbero così!
Continua a leggereVENTITREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Che succede se, in una stanza completamente buia, chi ti sta di fianco ti allunga un paio di occhiali… per vederci meglio? Succede che servono a poco se non a nulla, così come in questa pagina evangelica sembrano essere fuori tema le due parabole che Gesù racconta, dopo aver enunciato alla folla le regole esigenti, non solo per andare con lui, ma per seguirlo veramente.
Continua a leggereVENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Oggi la Parola di Dio ci esorta alla virtù dell’umiltà, che non gode di grande considerazione, anzi è vista con sospetto. L’esortazione di Gesù a cercare l’ultimo posto fa storcere il naso ai nostri contemporanei e forse anche a noi.
Continua a leggereVENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

«Quelli che si salvano» sono in realtà «quelli che vengono salvati». Gesù non risponde se sono tanti o pochi, ma comunque la salvezza è un dono non una conquista. Forse proprio per questo la porta della salvezza è stretta, perché richiede non tanto l’abilità di salvarsi da soli quanto l’umiltà di essere salvati da un Altro.
Continua a leggereASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
La prima lettura (tratta dal libro dell’Apocalisse) è un testo di non facile interpretazione. Si parla di due segni «nel cielo», ovvero si vuole riferire il compimento della storia. C’è il segno grandioso della donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle, e c’è l’altro segno dell’enorme drago rosso con sette teste e dieci corna.
Continua a leggereVENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C
Siamo di fronte a una di quelle pagine evangeliche che mandano in tilt il nostro buon senso: questo Gesù incendiario che è venuto a gettare fuoco sulla terra è il contrario di quel Gesù pompiere che getta acqua sul fuoco, che evidentemente abbiamo costruito noi (perché ci fa comodo).
Continua a leggereDICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C
«Siate pronti!»: parole che la Chiesa ci ripete sempre all’inizio dell’Avvento, per cui siamo abituati a legarle al Natale; invece, l’Avvento è proprio il tempo liturgico che più assomiglia a tutta la vita. Essere pronti e vigilare.
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