Autorità ed educazione

QUARTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Gesù entra nella sinagoga e si mette ad insegnare. La sinagoga era il luogo ove nel giorno festivo – per gli ebrei era ed è il sabato – la comunità si ritrovava per ascoltare la Parola di Dio, che veniva poi commentata dagli scribi. Anche Gesù insegna, e lo fa in un modo che genera stupore. Il che può significare che gli scribi solitamente non stupivano affatto! L’evangelista Marco ci suggerisce qual è la differenza tra Gesù e gli scribi: egli insegnava «come uno che ha autorità». Ovvero: gli scribi ripetevano insegnamenti altrui e lo facevano in un modo che annoiava pure, erano dei ripetitori di messaggi senza partecipare veramente e personalmente a quel momento. Continua a leggere

Cristo ha abbreviato il tempo!

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Ci sono decisioni che devono essere prese «subito». E questo non significa affatto che, nel momento in cui si decide, tutto sia già chiaro. Significa solo che è necessario dare subito il proprio assenso, perché altrimenti si butta al vento l’occasione della vita, e che, poi, ci sarà il tempo per approfondire ciò che subito si è scelto. La scelta di seguire Gesù è una di queste decisioni che domandano di essere prese «subito», come ci racconta l’evangelista Marco descrivendoci la chiamata dei primi quattro discepoli lungo il mare di Galilea. Continua a leggere

La dinamica della Chiesa

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Essere cristiani è adesione ad una dottrina o partecipazione ad una esperienza? Tanti pensano che sia la prima cosa, e, quindi, di fatto non sono cristiani se non anagraficamente. La pagina evangelica che abbiamo ascoltato oggi ci racconta, invece, come è nata l’esperienza cristiana di Andrea e Giovanni, e poi di Simone, e non parla di dottrine o di idee, ma di persone che s’incontrano e che vanno a dimorare insieme. Continua a leggere

Dio è più grande del nostro cuore!

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno B

Quella che il vangelo odierno ci ha presentato è l’ultima scena del ciclo natalizio, ma Gesù non è più un bambino, è già grande e va al Giordano a ricevere il battesimo impartito da un suo parente, Giovanni. Una scena, questa, che ci riporta all’inizio dell’Avvento, quando questo stesso personaggio ci ha invitato a preparare la strada al Signore. Il primo incontro tra Gesù e Giovanni si era avuto quando i due erano ancora nel grembo delle loro madri, Maria ed Elisabetta. Ora, s’incontrano di nuovo per quello che è l’evento centrale della vita di Giovanni Battista: essere l’occasione per il manifestarsi della missione di Gesù. Continua a leggere

Un cuore che offre

EPIFANIA DEL SIGNORE

La vicenda dei Magi, nelle sue linee essenziali, è abbastanza semplice da raccontare: sono uomini saggi, dediti alla osservazione e all’interpretazione dei segni celesti, che vedono una stella di particolare fulgore, partono alla ricerca di Colui che quella stella indica, lo trovano, lo omaggiano dei loro regali e tornano alle loro case. Vorrei soffermarmi proprio sui tre doni che i Magi fanno a Gesù: «aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra». Continua a leggere

Buon anno… da figli

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

Spero non vi siate dimenticati la poesia di Natale: «Oh se potessi, Gesù Bambino, farti dormire nel mio lettino; da questa grotta portarti via, là nel calduccio di casa mia! Ma nel mio cuore una voce dice che tu domandi una cosa sola: non la mia casa, non il mio letto, ma solo un cuore pieno d’affetto. Se questo chiedi, questo ti dono con la promessa di essere buono». Potremmo iniziare l’anno proprio con questo dono a Gesù Bambino: la promessa di essere buoni. Se «buon anno» vuol dire «prometto di essere buono», allora ha un senso ripetercelo tante volte in questi giorni che inaugurano un nuovo anno civile. Continua a leggere

E il Natale si fece carne…

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ GIUSEPPE E MARIA – Anno B

Questa festa natalizia ha lo scopo di calarci nella quotidianità. Il Natale è capace di accendere la poesia della nascita di un bambino e, se lo vogliamo, di ridipingere lo stupore sui nostri volti indaffarati. Ma il Natale è vero se dura nella quotidianità. La Chiesa madre inanella, come in una collana, tanti grani nei giorni immediatamente successivi e, se non siamo distratti, abbiamo la possibilità di incarnare il Natale nella nostra vita. Continua a leggere

Un cuore che si rallegra

NATALE DEL SIGNORE

Siamo abituati a sentirne tante di notizie, e spesso sono notizie cattive. Il televisore ha sostituito gli angeli, e sputa ogni secondo le sue sentenze e le sue banalità. Oggi vogliamo riaccendere gli angeli e spegnere il televisore, per ascoltare, stupiti, l’annuncio del Natale: «Ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». Che notizia di gioia! Per noi, per tutti noi, è nato Qualcuno che ci salva. Continua a leggere

Un cuore che accoglie

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Mi ricordo che ventidue anni fa’ come in questi giorni si cominciava ad organizzare ormai in modo sempre più preciso la visita del Papa a Como, prevista per il maggio 1996. Tante persone impegnate in settori diversi, le comunità parrocchiali ed i gruppi allertati per un avvenimento unico. Insomma, un vero e proprio comitato di accoglienza esteso a tutta la diocesi per una visita storica. È dall’inizio dell’Avvento che utilizziamo questa immagine così bella: quella dell’attesa di una persona particolarmente cara che viene a farci visita. Continua a leggere

Un cuore che testimonia

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Oggi la Parola di Dio – in particolare la seconda lettera – ci regala preziose informazioni circa il modo di attendere. San Paolo parla di un’attesa del Signore contrassegnata da tre atteggiamenti concreti: la gioia, la gratitudine, la preghiera. Continua a leggere