Celentano e il Paradiso. Oltre la polemica…

Da alcuni articoli e blog viene l’invito a considerare anche quanto di positivo ci sia stato nell’intervento di Celentano al Festival di Sanremo. Quel suo invito a parlare di Dio e di Paradiso, non restando inchiodati all’ordine del giorno dettato dal mondo, contiene un germoglio di bene, che va sicuramente accolto. Continua a leggere

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Settima Domenica del tempo ordinario. La fede, tra porta e… tetto!

La porta di cui si parla è quella della casa di Pietro, a Cafarnao. Qualche giorno prima, tutta la città era radunata davanti a quella porta. Ora la casa stessa è piena di gente e neanche fuori c’è più posto. Potremmo dire che la casa del primo discepolo di Gesù si sta trasformando in quella che noi oggi chiamiamo chiesa, il luogo dell’incontro con Gesu. Continua a leggere

Celentano e Morandi, proprio una bella coppia al Festival di Sanremo!

“I fischi ad Adriano Celentano? Un’operazione pilotata. I fischi erano sicuramente organizzati. Mai vista una cosa così in tanti Festival, era troppo mirata, e troppo precisa. Non so chi ci sia dietro, ma era certamente ispirata da qualcuno”. Anche Gianni Morandi si mette nella lista dei comici… che non fanno ridere! In conferenza stampa, a Festival (finalmente) chiuso, si accoda al carro di quelli che la libertà la vogliono solo per Celentano (sacrosanta), ma vorrebbero censurare un quotidiano ed un settimanale come Avvenire e Famiglia Cristiana (se vogliono esistere – ha detto ieri sera il Molleggiato – devono cambiare almeno il nome della testata!) e cercano i mandanti dei fischi risuonati numerosi e sonori nel teatro Ariston. Continua a leggere

Corsivo. Se “Newsweek” sdogana la «cristianofobia»…

La copertina di Newsweek

«The war on christians». Così ha titolato pochi giorni la copertina di Newsweek, settimanale statunitense che vende sette milioni di copie nel mondo. Il titolo campeggia sulla fotografia dell’affresco di Cristo macchiato con il sangue dell’attentato che causò 23 vittime nella chiesa copta di Alessandria d’Egitto il 1° gennaio 2011. L’articolo – in una traduzione parziale – è stato ripreso anche dal Corriere della Sera del 13 febbraio. Ora che Newsweek dia tanta evidenza alla Christophobia – così la si chiama e non semplicemente «cristianofobia» – è essa stessa una notizia sensazionale. Non è – per parafrasare le assurdità ascoltate in questi giorni a Sanremo – un giornale cattolico che tratta delle beghe del mondo, ma un settimanale generalista del mondo liberal americano che parla di Cristo e della paura che se ne ha nel mondo, tanto da arrivare a perseguitare i suoi seguaci, laddove sono minoranza in tanti Paesi islamici, dall’Iraq al Sudan, dal Pakistan alla Nigeria, dall’Egitto all’Indonesia. Continua a leggere

Sanremo. Qualcuno dica a Celentano che Dio si è fatto… storia degli uomini!

Dopo lo show di Adriano Celentano al Festival di Sanremo, viene subito da commentare; “Tutti quei nostri soldi per pagargli la sua supponenza in diretta Rai!”. Rai – servizio pubblico – che si è fatta complice, suo malgrado, di un appello scandaloso a far tacere definitivamente voci libere dell’informazione pluralista. Continua a leggere

Il giornalista blasfemo, le «primavere arabe» e l’Islam tra noi

Un giornalista saudita rischia la morte per due tweet su Maometto. La notizia della sua estradizione dalla Malesia all’Arabia Saudita è stata data stamattina. Rimpatriato alla stregua di un pericoloso terrorista per aver scritto così il 4 febbraio scorso, anniversario della nascita di Maometto: «Per il tuo compleanno non mi inchino davanti a te… Mi piacciono alcune cose di te, ma altre le odio, e non ne capisco molte altre ancora». Continua a leggere

«Quanta sporcizia c’è nella Chiesa! Quanta superbia, quanta autosufficienza!»

«Quanta sporcizia c’è nella Chiesa!». Aveva detto proprio così l’allora cardinal Joseph Ratzinger durante la Via Crucis al Colosseo del 2005, le cui meditazioni erano state affidate proprio a lui che di lì a poco sarebbe diventato Papa. Giovanni Paolo II seguiva dalla sua cappella, aggrappato al Crocifisso, in uno degli ultimi giorni della sua vita terrena. L’espressione fu letta quasi esclusivamente in riferimento alla questione dei preti pedofili. Ma il cardinal Ratzinger aveva aggiunto due altre esclamazioni: «Quanta superbia, quanta autosufficienza!». Continua a leggere