Colpo di testa 135 / Il califfo crudele che uccide tre figli

Corriere di Como, 29 ottobre 2019

Con l’uccisione del suo capo, il califfo Abu Bakr al-Baghdadi, forse è stato inferto un colpo mortale anche allo Stato islamico (Isis), ovvero a quella entità non riconosciuta che si era formata nel territorio di Siria e Iraq e che costituiva la fonte di una vasta attività terroristica in tutto il mondo. Continua a leggere

Colpo di testa 133 / Il dramma dei Curdi e i calciatori schierati

Corriere di Como, 15 ottobre 2019

La guerra nel Medio Oriente non è mai veramente cessata, ma ora s’è aperto un nuovo focolaio tra la Turchia e la Siria. Il presidente turco Erdogan in realtà vuole colpire i curdi che sono insediati nel nord della Siria e che da quella postazione avevano dato il loro fattivo contributo alla sconfitta dell’Isis. Lo scacchiere siriano negli ultimi anni è stato il teatro di una orribile guerra civile che ha finito con il coinvolgere anche i Paesi vicini, con l’intervento di Stati Uniti e Russia. Continua a leggere

Corsivo. Se “Newsweek” sdogana la «cristianofobia»…

La copertina di Newsweek

«The war on christians». Così ha titolato pochi giorni la copertina di Newsweek, settimanale statunitense che vende sette milioni di copie nel mondo. Il titolo campeggia sulla fotografia dell’affresco di Cristo macchiato con il sangue dell’attentato che causò 23 vittime nella chiesa copta di Alessandria d’Egitto il 1° gennaio 2011. L’articolo – in una traduzione parziale – è stato ripreso anche dal Corriere della Sera del 13 febbraio. Ora che Newsweek dia tanta evidenza alla Christophobia – così la si chiama e non semplicemente «cristianofobia» – è essa stessa una notizia sensazionale. Non è – per parafrasare le assurdità ascoltate in questi giorni a Sanremo – un giornale cattolico che tratta delle beghe del mondo, ma un settimanale generalista del mondo liberal americano che parla di Cristo e della paura che se ne ha nel mondo, tanto da arrivare a perseguitare i suoi seguaci, laddove sono minoranza in tanti Paesi islamici, dall’Iraq al Sudan, dal Pakistan alla Nigeria, dall’Egitto all’Indonesia. Continua a leggere

Il giornalista blasfemo, le «primavere arabe» e l’Islam tra noi

Un giornalista saudita rischia la morte per due tweet su Maometto. La notizia della sua estradizione dalla Malesia all’Arabia Saudita è stata data stamattina. Rimpatriato alla stregua di un pericoloso terrorista per aver scritto così il 4 febbraio scorso, anniversario della nascita di Maometto: «Per il tuo compleanno non mi inchino davanti a te… Mi piacciono alcune cose di te, ma altre le odio, e non ne capisco molte altre ancora». Continua a leggere