Le strategie dell’evangelizzazione

QUATTORDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

CarlinaQuesta pagina dell’evangelista Luca è importante perché ci svela le strategie dell’evangelizzazione, come Gesù ci vuole missionari nel mondo. Sono consigli che, presi alla lettera, sembrano un po’ strani, e di cui, pertanto, è necessario comprendere la logica, così da poterla applicare anche alle mutate condizioni storiche e culturali. Continua a leggere

L’incarnazione e i regali

QUATTORDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

DSC_0290Le parole che san Paolo riferisce come risposta del Signore alla sua richiesta di allontanare l’inviato di satana che lo percuoteva sono dense di significato: «Ti basta la mia grazia; la mia forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». Tanto che l’Apostolo ne trae subito una conclusione: «Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo… infatti quando sono debole, è allora che sono forte». Continua a leggere

Giobbe, Paolo e Gesù Cristo

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Santa Messa celebrata sotto il Crocifisso posto sulla cima del Rasciesa di Fuori in Val Gardena

Santa Messa celebrata sotto il Crocifisso posto sulla cima del Rasciesa di Fuori in Val Gardena

Giobbe, l’uomo giusto colpito dalla sventura, l’uomo che osa lamentarsi con Dio senza rifiutarlo ma quasi guardandogli negli occhi, ci rappresenta sino in fondo nelle nostre fatiche quotidiane. Egli usa l’immagine dello schiavo che sospira l’ombra: c’è un desiderio di protezione e di pace definitiva in ogni uomo e donna che viva sino in fondo l’avventura della vita. Vorremmo essere accolti da un’ombra capace di regalare un po’ di vera libertà alle nostre schiavitù. Giobbe trova il coraggio di dire al Signore il suo sconforto. Quella di Giobbe può essere considerata una preghiera? Certamente lo è, e da Dio Giobbe si aspetta una risposta, che gli giungerà in modo inaspettato e lo porterà ad approfondire la sua riflessione e a modificare, in un certo senso, l’idea che egli si era fatto di Dio. Continua a leggere

Diciannovesima Domenica del Tempo Ordinario. La preghiera, l’amore e la fede…

La pagina evangelica di domenica scorsa – quella della moltiplicazione dei pani – insisteva sulla compassione di Gesù per la folla. Facile concludere che uno è misericordioso quando dà il pane da mangiare. Ma Gesù dimostra la sua compassione – il suo immedesimarsi nella vita delle persone – anche in un altro modo, che è meno evidente ai nostri occhi. Sfama la folla e poi la congeda per ritirarsi a pregare. Anche la preghiera è un autentico gesto di misericordia e di carità: la necessità di amare gli altri comporta anche la necessità di allontanarsene per essere loro più vicini con la preghiera. Continua a leggere

Caso Mangiacasale. Aspettiamo ancora il botto della trasparenza!

La vicenda Mangiacasale è ritornata in primo piano in occasione della recente “comunicazione” (tra virgolette, perché non voluta da chi avrebbe potuto davvero comunicare) del decreto di Papa Francesco, che, concludendo il processo canonico, ha definitivamente dimesso dallo stato clericale l’ex-economo della diocesi di Como, accusato e reo confesso di violenza sessuale su minori, condannato a tre anni e mezzo, ora agli arresti domiciliari in attesa del terzo grado del giudizio penale.

Che cosa è successo subito dopo? Continua a leggere

Trentesima Domenica del Tempo Ordinario. Il fariseo e il pubblicano…

Se fossimo stati lì, avremmo potuto vedere la scena dei due uomini che salirono al tempio a pregare. Eppure non avremmo potuto esprimere il giudizio finale, perché solo Dio è in grado di leggere che cosa passa dentro il cuore dell’uomo, solo Dio conosce il mistero che ogni uomo è nel suo profondo. Avremmo visto due uomini, in piedi, l’uno distante dall’altro, ma non avremmo potuto capire quale vicinanza essi avevano con Dio. Uno dei due «non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo», ma il suo cuore stava in alto, vicino a Dio. L’altro, invece, gli occhi li aveva sicuramente innalzati verso il cielo, ma in realtà guardava solo se stesso. Continua a leggere

Ventinovesima Domenica del Tempo Ordinario. La cera e la fiamma…

La domanda finale di questo vangelo – una delle domande che Gesù fa e a cui non risponde – atterrisce sempre un poco. Che cosa avrà voluto dire? Che il cristianesimo è destinato a sparire dalla terra e che, quando non ci sarà più, in quel momento il Cristo tornerà? Non credo. A Gesù non sono mai interessati i vaticini sul futuro, e non è mai stato incline ai catastrofismi pessimistici anche se ha usato talvolta il linguaggio apocalittico. Continua a leggere

Diciassettesima Domenica del Tempo Ordinario. Si prega insieme il Padre…

Nel mezzo dell’estate la Parola di Dio ci invita a riflettere sulla preghiera. Gesù è un uomo fortunato: uno dei suoi discepoli gli rivolge una domanda che si ode raramente. «Signore, insegnaci a pregare». Insegnami a smanettare sul computer, a giocare al pallone, a raggiungere in fretta risultati nel lavoro senza faticare troppo, a sopravvivere nella crisi economica, a trovare un equilibrio interiore… Potremmo andare avanti all’infinito, ma tra le domande non spunterebbe mai quella rivolta a Gesù. Continua a leggere

Seconda Domenica di Quaresima. Il monte della preghiera…

La seconda domenica di Quaresima ci porta sempre sul monte della trasfigurazione. L’avvenimento è davvero strano: Gesù porta con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e, davanti a loro, si trasfigura. Come se in un film, più o meno a metà, compaia una scena che anticipa il finale: chi guarda il film non lo sa, si domanda che cosa voglia dire quella scena, e se la ricorderà alla fine del film, quando avrà la consapevolezza anche lui di quanto il regista ha voluto come anticipare dentro la trama del film. Continua a leggere

Mercoledì delle ceneri. Radunati… «nel segreto»

Anche quest’anno iniziamo il tempo della Quaresima nel segno della Parola e delle ceneri. L’Eucaristia che celebriamo diventa il fondamento di un impegno di vita, verso la gioia della Pasqua. Continua a leggere