L’alleanza tra Dio e… Ciro

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B 

DSC_0261Dopo Noè, Abramo e Mosè, nella prima lettura di questa quarta domenica di Quaresima non troviamo alcun personaggio del popolo eletto a farci da battistrada nel nostro itinerario quaresimale dell’alleanza. La lettura riassume quasi un secolo di storia: il popolo moltiplica le sue infedeltà a Dio, il quale invia premurosamente messaggeri per ammonire il popolo a rispettare l’alleanza; poi, di fronte alla ostinazione nel peccato, giunge il castigo con la distruzione di Gerusalemme e la deportazione a Babilonia; infine, dopo un lungo periodo di schiavitù, il re persiano Ciro conquista Babilonia e permette al popolo ebraico di tornare dall’esilio e di ricostruire il tempio. Continua a leggere

Un’omelia funebre per Erich Priebke

Di fronte ad una richiesta dei familiari e appurato che Erich Priebke sia battezzato e che al momento della morte non rientri nella condizione che, secondo il canone 1184 del Codice di diritto canonico, impedisce le esequie, e seguendo l’eventuale giudizio dell’Ordinario, avrei presieduto il funerale del noto criminale nazista. Lo avrei fatto, perché il mio ministero di prete mi mette nella condizione di avere uno sguardo su ogni uomo come amato da Dio, sempre, anche se ignobilmente peccatore. Continua a leggere

Undicesima Domenica del Tempo Ordinario. Una scena da guardare…

Chi è Gesù per questa donna che si intrufola nella casa di Simone il fariseo? Potremmo farci questa domanda e cercare di rispondere, per comprendere quello che Gesù dice e fa a questa donna. Veniamo subito a sapere che è una peccatrice, e non facciamo fatica ad immaginare quale sia il peccato per cui era conosciuta… Simone si meraviglia che Gesù si lasci toccare da lei senza sospettare che genere di donna fosse e, quindi, impedirglielo. Continua a leggere

Fuga d’amore di due minorenni. Adesso li si metta in… castigo!

La storia dei due minorenni di Locate Varesino – 17 anni lui, 14 anni lei – scappati di casa è solo una delle fughe d’amore di cui la cronaca ci racconta spesso. Con la macchina, rubata al padre della ragazzina (a cui sembra sia stato sottratto anche un borsello con soldi), si sono diretti lungo la A1 e sono stati fermati dalla Polstrada a Firenze, solo dopo un rocambolesco inseguimento e addirittura con la chiusura dell’autostrada. Sembra che i due fidanzatini abbiamo addirittura forzato un posto di blocco nei pressi di Bologna. Continua a leggere

Quinta Domenica di Quaresima. Il dito della giustizia…

L’episodio della mancata lapidazione della donna sorpresa in adulterio avviene nel tempio di Gerusalemme. Il perdono di Gesù arriva sin dentro il luogo che rappresenta il cuore della fede e lo scuote nelle fondamenta. Si direbbe che egli scrive il suo perdono inchinandosi a terra sul pavimento di pietra del tempio e usando il dito della giustizia di Dio. Continua a leggere

Quarta Domenica di Quaresima. La festa del perdono…

Tante volte le storie finirebbero meglio (per noi) a metà, e la seconda parte di questa parabola in effetti ci risuona fastidiosa. Il nostro finale preferito sarebbe stato quel: «E cominciarono a far festa», che, guarda caso, assomiglia molto a quel: «E vissero felici e contenti» con cui terminano tutte le fiabe. Appunto: le parabole non sono favole, in cui il lieto fine è da copione. Continua a leggere

Mercoledì Santo. Giuda Iscariota, il discepolo mancato…

Alla vigilia del Triduo Pasquale, la liturgia provocatoriamente ci propone la figura di Giuda. Lo ha fatto ieri e anche lunedì con due brani del vangelo di Giovanni. Oggi ritorna in argomento con un passo del vangelo di Matteo. E fermiamoci, allora, a riflettere su questo Giuda così bistrattato dalla tradizione cristiana, tanto da assurgere a simbolo stesso del male. Continua a leggere

I peccati? Solo verdi… E si confessano con un click!

“Confessati e, se il tuo peccato sarà il più votato, riceverai un premio!”. C’è qualcosa di strano in un simile messaggio che pure potrebbe essere in tema con la Quaresima appena iniziata. Naturalmente non ha nulla a che fare con la Confessione sacramentale della Chiesa cattolica. Ha un riferimento preciso con un colore – il verde – perché si possono confessare solo i peccati verdi. Continua a leggere