Seconda Domenica di Quaresima. Guarda…

Gesù sul monte si lascia guardare da Pietro, Giacomo, Giovanni. Che cosa vuol dire? Che prima non era mai successo? No, mai così prima di quel giorno. Vedevano Gesù tutti i giorni, stavano sempre con lui, giravano per i villaggi, dialogavano, mangiavano insieme. Eppure, solo quel giorno, sul monte, Gesù si lasciò guardare nel profondo, si lasciò come riconoscere in quello che Egli era veramente. Continua a leggere

Terza Domenica di Avvento. Rallegratevi!

La terza domenica di Avvento inizia con una antifona che le dà il nome. Sono le parole di Paolo ai Filippesi: «Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino». È la domenica «Gaudete», la domenica della gioia. Non è un invito banale quello che ci viene rivolto oggi. È vero, i mirabilanti gingilli dell’industria del divertimento abbondano sulle bancarelle di un mercato aperto a tutte le ore, ma la vera gioia è merce rara. Continua a leggere

Sesta Domenica di Pasqua. Lo Spirito Santo e noi…

La prima lettura ci ha raccontato di una prima difficoltà che la Chiesa nascente ha dovuto affrontare. Gli apostoli che Gesù si era scelto erano ebrei come lui, trasformati poi dallo Spirito Santo in missionari universali. Paolo e Barnaba – lo abbiamo visto domenica scorsa – avevano già compiuto un primo viaggio missionario in alcune città dell’Asia Minore e, tornando ad Antiochia – il luogo in cui per la prima volta i discepoli di Gesù erano stati chiamati «cristiani» – avevano riconosciuto con grande stupore che Dio «aveva aperto ai pagani la porta della fede». Continua a leggere

Ventinovesima Domenica del tempo ordinario. Ho creduto perciò ho parlato…

In questa domenica si celebra la Giornata Missionaria Mondiale, ed il tema che ci viene proposto come riflessione ruota attorno al rapporto tra la fede e la testimonianza: «Ho creduto perciò ho parlato». Continua a leggere

Ventiseiesima Domenica del tempo ordinario. La logica del bicchiere d’acqua…

Le parole dell’apostolo Giacomo sono davvero forti. Del resto, non lo sono di meno i paradossi usati da Gesù: tagliare la mano, il piede o cavare l’occhio che sono di scandalo. Continua a leggere

Venticinquesima Domenica del tempo ordinario. La sapienza che viene dall’alto…

L’apostolo Giacomo è convinto che esistano due sapienze e non una sola. Ve n’è una terrena, il cui segno distintivo sono la gelosia e lo spirito di contesa ed il cui esito è il disordine con ogni sorta di cattive azioni. Continua a leggere

Ventiquattresima Domenica del tempo ordinario. Seguire è l’opera della fede…

La fede e le opere. L’apostolo Giacomo ha toccato un tasto delicato della vita. Un tema che viene a galla spesso, magari anche sotto altri nomi. Ad esempio, la teoria e la pratica. Continua a leggere

Ventitreesima Domenica del tempo ordinario. Ripartire dalla fede…

Anche in questa domenica vogliamo partire dalle parole dell’apostolo Giacomo, che continua ad illustrare come deve essere un vero cristiano. Ebbene, una caratteristica della sua fede nel Signore Gesù Cristo è il coraggio di rompere con gli schemi del mondo. Continua a leggere

Ventiduesima Domenica del tempo ordinario. Dabar da accogliere e da fare…

Vorrei soffermarmi sull’insegnamento dell’apostolo Giacomo contenuto nella seconda lettura. La sua esortazione giunge a concludere la settimana del Grest, in cui i nostri ragazzi hanno costruito giorno dopo giorno una parola dal suono strano – è ebraica – e dal significato assai ricco: dabar. Continua a leggere