Perdono ricevuto e… dato

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Provo a riassumere la pagina evangelica in un botta e risposta tra Pietro e Gesù. Domanda Pietro: «Quante volte dovrò perdonare al mio fratello?». Risponde Gesù: «E tu, quante volte sei stato perdonato da Dio?». Anzi, la parabola ci dà il permesso di formulare così la domanda di Gesù: «E tu, quanto sei stato perdonato da Dio?». Il rapporto istituito nella parabola tra i diecimila talenti condonati dal padrone e il debito di cento denari esigito proprio dal servo che aveva beneficiato di quel condono è, infatti, enorme: si pensi che un denaro era la paga di una giornata di lavoro, ed il valore di un talento ammontava a ben seimila denari. Continua a leggere

La correzione invece del pettegolezzo!

VENTITREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Una delle situazioni più comuni e più difficili da affrontare è proprio quella cui fa riferimento Gesù oggi nel vangelo. Vedo un altro – un vicino, un parente, un amico, una persona della comunità cristiana – sbagliare, sono convinto che il suo errore mette a repentaglio la sua vita e forse anche quella di altri. Che cosa faccio? Giro la testa da un’altra parte e vado per la mia strada, perché è meglio non immischiarsi negli affari degli altri: questa è la soluzione più gettonata nella società individualista in cui viviamo. Continua a leggere

Il mondo intero e la vita

VENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Se qualcuno vuole venire dietro a me». Lascia sempre stupiti il «se» sulla bocca di Dio! Ci verrebbe da pensare che Dio non è tipo da «se», invece il Dio di Gesù Cristo è uno cui si va dietro, solo se lo si vuole. Non è affatto obbligatorio: seguire Gesù Cristo è frutto di una decisione libera, oltre che della grazia stessa della sua divina chiamata. La frase di Gesù è rivolta ai suoi discepoli, in modo particolare a quel Pietro che vorrebbe sì stare con Gesù, ma davanti a lui, dettandogli in un certo senso la direzione. Invece, egli deve mettersi dietro a Gesù e riprendere il suo posto di discepolo condividendo il destino di Gesù, che comprende anche la croce. Continua a leggere

Tu sei Cristo… Tu sei Pietro…

VENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

È una pagina sorprendente questa, posta com’è alla ripresa delle attività dopo le vacanze. La regione di Cesarea di Filippo – ove avviene questo dialogo tra Gesù e i suoi discepoli – è ai confini settentrionali di Israele, dove la fede del popolo è obbligata a confrontarsi continuamente con il mondo pagano. È come se Gesù oggi verificasse anche la nostra fede nel momento in cui siamo nuovamente chiamati a vivere la fede in Lui dentro le fatiche e gli impegni della vita quotidiana. Continua a leggere

Lo schiaffo della misericordia

VENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Oggi la pagina evangelica sembra metterci davanti agli occhi un Gesù maleducato. Egli sembra allineato con l’atteggiamento sprezzante che gli ebrei nutrivano per i pagani (erano come dei… cani!). Non è così: poco prima egli ha avuto parole di fuoco nei confronti di scribi e farisei. La linea di demarcazione non è data dalla geografia e tantomeno dalle culture: ogni muro è abbattuto dalla fede. Certo, il pane è per i figli, ma figli si è per la fede non per il sangue. Continua a leggere

La forza di Maria

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Mi hanno chiesto una volta di indicare dove nella Bibbia si racconta l’avvenimento dell’assunzione di Maria, che la Chiesa ogni anno ci fa ricordare in questa festa collocata al centro del periodo estivo. Ebbene, l’assunzione non è descritta da nessuna parte – così ho risposto – aggiungendo che nemmeno il fatto della risurrezione di Gesù è raccontato dai vangeli (si parla solo di un sepolcro trovato vuoto e di apparizioni del Risorto). Continua a leggere

La vera onnipotenza di Dio

DICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Che cosa intendiamo quando diciamo di credere in un Dio onnipotente? Quale immagine di Dio si forma in noi? Forse quella di Gesù che cammina sulle acque, segno di un potere e di un dominio che mette sotto i piedi le forze oscure del male. E Dio effettivamente è ben più forte di un vento impetuoso che spira in senso contrario. Ma attenti a non trasformare questo Dio in un amuleto da tirar fuori dalla tasca quando siamo in difficoltà.L’onnipotenza non sta nei piedi che camminano sul mare, ma nel volto che trasmette sicurezza, nella mano che afferra, nella parola che infonde coraggio e affonda le paure. Continua a leggere

Ascoltare per vedere…

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE – Anno A

L’apostolo Pietro, che pure aveva tanti momenti passati con Gesù da ricordare, fa riferimento alla trasfigurazione. Una storia di quelle incredibili, che rischiano di farti passare per un visionario. E Pietro nella sua lettera sembra voler insistere che non si tratta di un racconto simbolico, quasi un modo per dire che la gloria della risurrezione abitava già il corpo del Gesù terreno. No, la trasfigurazione è esattamente il contrario di una favola artificiosamente inventata, è un fatto di cui Pietro è stato testimone oculare insieme a Giacomo e Giovanni. Continua a leggere

La nostra… «battaglia del grano»

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Il Vangelo continua a proporci parabole. Si parla ancora di campi e di sementi. Mentre la parabola del seminatore dava per scontata la bontà del seme e, semmai, aveva da ridire sui terreni in cui cade, ecco che ora Gesù si riferisce chiaramente a due diversi tipi di semi che possono finire nel terreno buono, quello destinato a produrre. La parabola ci parla, infatti, di «un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo», e, subito dopo, del suo nemico che durante la notte «seminò della zizzania in mezzo al grano». La zizzania è una specie di loglio, un’erba cattiva che cresce nei campi di cereali. Continua a leggere

Ascoltare, comprendere, fruttificare

QUINDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Che bello questo Gesù seduto sulla barca, che parla alla folla! Parla in modo semplice, facendo riferimento ad esperienze che la gente può conoscere. Eppure, le parabole travisano spesso queste esperienze, le presentano in modo paradossale, così da far rientrare in se stesso l’ascoltatore e fargli sorgere qualche domanda. Fortunati i discepoli che hanno la possibilità di ascoltare non solo la parabola, ma anche la sua spiegazione! Ebbene, la pagina evangelica che abbiamo ascoltato contiene alcune parole di Gesù che stanno proprio tra la parabola del seminatore e la sua spiegazione. Siamo tentati di saltare proprio queste parole, perché sono quelle che maggiormente ci fanno problema. Invece, dobbiamo affrontarle. Continua a leggere