«Nella Chiesa ci sono arrampicatori, e ce ne sono tanti…»

«Nella Chiesa ci sono arrampicatori, e ce ne sono tanti… Ma sarebbe meglio che andassero verso nord e facessero l’alpinismo! È più sano! Ma non venire in Chiesa per arrampicarti!». Perbacco, chissà se aveva in mente qualche alpinista con nome e cognome, papa Francesco, quando un mese fa nella cappella della Domus Sanctae Marthae pronunciava queste parole nella sua quotidiana omelia. Lì vicino a lui, oltre le mura leonine, presumo che ce ne sia qualcuno di troppo, perché il luogo in cui abita il Papa attira sicuramente gli arrampicatori… Anch’io – che vivo al nord, sulle montagne – di questi alpinisti ne conosco qualcuno. Continua a leggere

Ascensione del Signore. E l’incarnazione continua…

Non c’è nulla di più falso che il presentare l’Ascensione come il volatilizzarsi di Gesù Cristo, il suo fuggire nel cielo quasi alla stregua di un allontanamento dalla terra. Noi che i piedi ce li abbiamo per terra – e la testa talvolta nelle nuvole – ci siamo creati questa immagine un po’ olografica dell’Ascensione con il gruppetto degli apostoli tristi e piangenti che se ne stanno con il naso all’insù a veder sparire tra le nuvole il loro amato Gesù. Continua a leggere

Sesta Domenica di Pasqua. Il Paraclito, l’amore e i comandamenti…

Le parole che abbiamo ascoltato sono parole dell’ultima cena di Gesù prima di affrontare la passione e la morte. Sono parole pronunciate dopo il gesto eucaristico della lavanda dei piedi. La Chiesa ce le ripropone nella gioia pasquale del Risorto, vivo in mezzo a noi. A me colpisce sempre il modo in cui Gesù chiama lo Spirito Santo: «un altro Paraclito». Ma soprattutto è bella la preoccupazione che egli ha – prima di morire – di non lasciarli orfani. Continua a leggere

Parlaci della bellezza… Una serata al santuario di Montevecchia.

Santuario di Montevecchia

Nell’ambito del “Festival di Maggio” che Agimus-Lombardia organizza presso il Santuario della B.V. del Carmelo di Montevecchia (Lecco), sabato 24 maggio 2014 alle ore 21.00 parlerò della bellezza con l’aiuto della voce recitante dell’attrice Erika Renai e delle musiche d’organo del maestro Ennio Cominetti. Ingresso libero e gratuito. Il posto è incantevole… Vi aspetto!

 

Quinta Domenica di Pasqua. Via, verità e vita…

Gesù oggi ci parla come noi parliamo ai nostri bambini. Imposta tutto sulla fiducia nella sua persona. Ci prende per mano e ci chiede di fidarci di Lui: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me». Questa è la logica dei piccoli, di quelli che si fidano. E, in effetti, la famosa affermazione che sta al centro del brano evangelico che ci viene proposto oggi – «Io sono la via, la verità e la vita» – si comprende solo entro la logica dei piccoli. Continua a leggere

Quarta Domenica di Pasqua. Voce, recinto e porta…

Gesù oggi ci parla di recinto e di porta. Per forza, sta parlando di pecore, e fa riferimento a situazioni che poteva vedere ogni giorno. Noi non siamo abituati a veder greggi di pecore e, quando ne passa uno per la strada, fa subito notizia come un fatto eccezionale. Però, abbiamo un’idea negativa delle pecore e del gregge e associamo quest’immagine a una sorta di rinuncia alla libertà. Continua a leggere

Terza Domenica di Pasqua. Un incontro sempre rinnovato…

È incredibile come nel discorso che Pietro fa nel giorno di Pentecoste vi sia una descrizione di Gesù che è simile alle parole che i due discepoli di Emmaus rivolgono al pellegrino sconosciuto che s’accompagna a loro lungo la via, in quel primo giorno dopo il sabato, che è il giorno della risurrezione. Il centro della loro vita era proprio la persona umana di Gesù. Ne parlano come di una presenza decisiva. Continua a leggere

Seconda Domenica di Pasqua. Quel fianco è sempre aperto…

Siamo nel numero di quei «beati» che «non hanno visto e hanno creduto». Eppure la nostra fede è solidamente fondata sul vedere e sul credere degli apostoli e di Tommaso, in modo tutto particolare. Il suo dubbio, la sua richiesta di voler non solo vedere ma anche toccare, sono per noi importanti. Certo, dobbiamo fidarci dei suoi occhi, perché i nostri occhi non possono più vedere ciò che egli vide. Continua a leggere

Imbalsamare il Risorto?

La Settimana Santa si apre a Betania con il gesto stupendo di Maria, ma non meno santa è la settimana che segue, questa, dei giorni fra l’Ottava di Pasqua. Il primo di essi, oggi, è considerato quasi festivo da alcuni fedeli che partecipano alla Messa di Pasquetta. Se l’olio di nardo con cui Maria a Betania aveva inondato Gesù prima della sua passione aveva caratterizzato il lunedì della Settimana Santa, il lunedì fra l’Ottava di Pasqua – conosciuto come Lunedì dell’Angelo – è segnato da un olio che non serve più ad imbalsamare il cadavere di Gesù. Continua a leggere

Domenica di Pasqua. Il duello dell’amore…

La risurrezione è semplicemente la vittoria già contenuta dentro l’amore e che esplode da dentro il sepolcro e si irradia come vita che non può più essere spenta da alcuna morte. La risurrezione si constata in una tomba vuota, dunque. Ma quel vuoto non è sufficiente. Può avere altre spiegazioni. Serve la pienezza di un incontro. Continua a leggere