Ventitreesima Domenica del Tempo Ordinario. Sentinelle che amano… in Gesù!

«Ti ho posto come sentinella». La parola detta al profeta Ezechiele è ripetuta oggi a ciascuno di noi. Siamo un poco restii ad accettare questo compito di essere sentinella l’uno per l’altro. Vi è un cosiddetto buon senso che sussurra di lasciar fare, di lasciar sbagliare, di non intromettersi, di tenere gli occhi chiusi su quanto fanno gli altri. Anzi, no. Gli occhi è bene tenerli socchiusi, così che si possa curiosare quanto basta, magari fare qualche pettegolezzo alle spalle, ma guardarsi bene dal mettere il naso ufficialmente in quelli che sono “affari altrui”. Continua a leggere

Ventiduesima Domenica del Tempo Ordinario. Rinnegare se stessi…

«Rinneghi se stesso». Queste parole di Gesù, rivolte a tutti coloro che vogliono seguirlo, sono tra quelle più difficili da comprendere e accettare nel Vangelo. Sono da comprendere, innanzitutto. Il «se stesso» da rinnegare non è la personalità che ciascuno ha, nemmeno la sua intelligenza o la sua sensibilità. Ciò che si deve rinnegare è il destinare tutta questa ricchezza a se stessi, il chiuderla dentro l’orizzonte del proprio bisogno, l’indirizzarla al proprio istinto o anche alla propria esclusiva volontà. Continua a leggere

Ventunesima Domenica del Tempo Ordinario. Con Gesù… sulla strada.

Già. Chi è Gesù? Chi è Gesù per noi? È una domanda la cui risposta non è affatto scontata, ed è forse per questo che è una domanda che non ci poniamo mai. Domenica scorsa parlavo di una fede allo stato vegetativo. Ebbene, potremmo dire che è addirittura allo stato… fossile, quando si tratta della domanda su Gesù. Continua a leggere

Ventesima Domenica del Tempo Ordinario. Umiltà e audacia della fede…

DSC_0473Pietro vuole andare incontro a Gesù camminando sul mare e affonda. «Uomo di poca fede» lo definisce Gesù, che pure gli allunga la mano e lo afferra. «Donna, grande è la tua fede!» dice, invece, Gesù alla donna cananea che lo avvicina lungo la strada e che insiste per ottenere un miracolo. Una non ebrea, che Gesù non degna nemmeno di una parola e che considera – con un’espressione che suona sferzante – alla stregua di un cagnolino che non può mangiare il pane dei figli. Continua a leggere

Assunzione della Beata Vergine Maria. Una vita realizzata…

Capita spesso di sentire un’espressione entrata nel linguaggio comune: ciascuno deve realizzare la propria vita. Già, ma che cosa vuol dire concretamente «realizzare la propria vita»? Le risposte sono più d’una. C’è chi intende realizzare la vita inseguendo il proprio sogno, costi quel che costi. C’è chi la realizza nel lavoro e nella professione, chi invece è continuamente alla ricerca di scorciatoie per evitare fatiche e delusioni. C’è chi è fortunato e chi, invece, incontra molti ostacoli. Continua a leggere

Diciannovesima Domenica del Tempo Ordinario. La preghiera, l’amore e la fede…

La pagina evangelica di domenica scorsa – quella della moltiplicazione dei pani – insisteva sulla compassione di Gesù per la folla. Facile concludere che uno è misericordioso quando dà il pane da mangiare. Ma Gesù dimostra la sua compassione – il suo immedesimarsi nella vita delle persone – anche in un altro modo, che è meno evidente ai nostri occhi. Sfama la folla e poi la congeda per ritirarsi a pregare. Anche la preghiera è un autentico gesto di misericordia e di carità: la necessità di amare gli altri comporta anche la necessità di allontanarsene per essere loro più vicini con la preghiera. Continua a leggere

Diciottesima Domenica del Tempo Ordinario. Poco… tanto… troppo!

Sembra che il tema attorno a cui ruota questa pagina evangelica sia il mangiare. C’è tanta folla, è sopraggiunta la sera, il problema è a livello della pancia da riempire… Forse noi ci sentiamo lontani da questo tipo di problemi e, infatti, abbiamo semmai la preoccupazione di far sparire la pancia. Eppure nel mondo – ma anche qui vicino alle nostre case – c’è chi ha ancora ogni mattina il problema di trovare i soldi per mangiare, almeno alla sera. Ebbene, quella sera ci furono tre modi di affrontare il problema di come sfamare la folla. Continua a leggere

Diciassettesima Domenica del Tempo Ordinario. Donami il tuo Regno, Signore!

La domanda rivolta in sogno a Salomone assomiglia a quella del genio della lampada di Aladino: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». E la risposta del re avrebbe potuto assomigliare a quelle del protagonista della novella de Le mille e una notte. Invece Salomone chiede… un cuore docile che sappia distinguere il bene dal male. E con questa richiesta il racconto biblico si allontana mille miglia dal racconto fiabesco, riportandoci alla realtà. Continua a leggere

Sedicesima Domenica del Tempo Ordinario. L’altro seminatore…

Domenica scorsa la Parola di Dio ci ha presentato un seminatore sprecone, oggi ci mette a confronto con un padrone del campo paziente. Il seminatore sprecone getta ovunque il seme della Parola e sa che c’è un terreno buono che lo accoglie e lo fa fruttificare. Ma si direbbe che c’è un altro seminatore, il nemico di quello sprecone, a cui non interessa la generosità di inondare anche la strada, anche i sassi e i rovi con la buona semente. A costui, il diavolo – letteralmente: «colui che divide» – preme solo il terreno buono, ma per metterci seme cattivo. Continua a leggere

Quindicesima Domenica del Tempo Ordinario. Cristiani del terreno buono?

La pagina evangelica del seminatore regala una certezza capace di dare fiducia: il seminatore della Parola è uno sprecone, uno di quelli che butta il seme ovunque, accettando il rischio che qualche piantina resti bruciata dal sole o soffocata dai rovi e addirittura che una parte del seme finisca in bocca agli uccelli. Ovunque, in una larghezza del gesto seminativo, quasi ad essere certo che il seme non manchi nel campo, nemmeno laddove esso confina con la strada. Se non c’è raccolto, la colpa non può essere del seminatore… Continua a leggere