Colpo di testa 28 / La Turchia, Erdogan e il veleno della demagogia

Corriere di Como, 18 aprile 2017

L’esito del referendum in Turchia non è stato certamente il plebiscito che il presidente Erdogan sperava di ottenere: il sì alle riforme costituzionali è stato pari solo al 51,3% dei votanti e nelle grandi città (Ankara, Istanbul  e Smirne) ha prevalso addirittura il no. Ma il “sultano” – così viene ormai chiamato il presidente turco – non ha perso nemmeno un minuto per cantare vittoria. Le riforme approvate rafforzano grandemente i suoi poteri personali e gli permetteranno di restare in sella – se rieletto – sino al 2029. Continua a leggere

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