Concepire Gesù…

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Laghetto vicino al Rifugio Sidelen (Svizzera - Canton Uri)

Laghetto vicino al Rifugio Sidelen (Svizzera – Canton Uri)

Avete notato che ci sono due personaggi che nelle letture di oggi dicono: «Il Signore è con te»? Il profeta Natan lo dice al re Davide, l’arcangelo Gabriele lo dice a Maria. Il profeta, però, che con quelle parole voleva rassicurare il re circa il suo progetto di edificare una solida casa a Dio, viene corretto da Dio, il quale vuole sì essere con Davide, ma in un altro modo. Ed è esattamente il modo che, parecchi secoli più tardi, si realizza in Maria, proprio in quella scena davanti alla quale la Chiesa, a pochi giorni dal Natale, ci fa sostare ancora una volta, la scena dell’Annunciazione. In verità, questa pagina del vangelo di Luca è davvero centrale: è il vero Natale, perché parla del concepimento di Gesù nel grembo di Maria. Continua a leggere

Il tempo del «cominciamento»…

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

(Con il nuovo Anno Liturgico i commenti verranno pubblicati il sabato, per permettere, come qualche lettore ha richiesto, di utilizzare questi testi come meditazione “preventiva” all’ascolto della Parola). 

La chiesetta di Passo Rolle con il Cimon della Pala...

La chiesetta di Passo Rolle con il Cimon della Pala…

La sapiente pedagogia della madre Chiesa contempla tanti inizi. Ogni anno l’Avvento è il tempo del «cominciamento», e Dio solo sa quanto tutti abbiamo bisogno di ricominciare.

Oggi ricominciamo, dunque, ma è bene mettere subito in chiaro che cosa significa questo nuovo inizio. Intanto, è bene ricordare che si ricomincia dentro un viaggio che continua. Le tabulae rasae, i colpi di spugna per intenderci, sono meccanismi disumani, che non funzionano. Continua a leggere

Cristo Re dell’universo. Uomo avvisato, mezzo salvato!

Con la prossima domenica entreremo nuovamente nel ritmo dell’anno liturgico, che si apre con la celebrazione del mistero dell’incarnazione. Avere a che fare con Dio diventato uomo è una cosa che noi non ci saremmo affatto inventata. L’ha decisa Lui, Dio, e l’ha decisa da sempre. Questo Dio diventato uomo è davvero il Re dell’universo, come proclama la solennità odierna: sta in principio e sta alla fine, ma – e questo è forse l’aspetto più sconvolgente dell’incarnazione – sta in mezzo, si è definitivamente mischiato alla storia. Il suo volto è ancora e sempre un volto umano. Continua a leggere

Trentatreesima Domenica del Tempo Ordinario. L’azzardo per il regno di Dio…

La liturgia odierna affianca alla parabola evangelica dei talenti l’elogio della donna contenuto nel libro dei Proverbi. Perché questo accostamento biblico? È abbastanza semplice rispondere: la donna forte e operosa rappresenta un esempio concreto della fedeltà dimostrata dai due servi che, nella parabola di Gesù, fanno fruttificare i talenti ricevuti. Che cos’è il talento? Continua a leggere

Solennità di Tutti i Santi. Il miracolo di Gesù… moltiplicato!

Gesù ha messo la felicità al centro del suo annuncio, ha proclamato le beatitudini. Sembra che la risposta che accomuna il desiderio di tutti gli uomini del mondo, appartenenti a culture e religioni diverse, sia proprio la felicità, eppure il linguaggio delle beatitudini di Gesù non è immediato e non soddisfa a primo acchito quasi nessuno. Che senso ha, infatti, affermare che felici sono i poveri in spirito, quelli che sono nel pianto, i miti, quelli che hanno fame e sete della giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di pace, i perseguitati per la giustizia? I conti non tornano, perché queste categorie appartengono secondo noi al regno dell’infelicità, dell’emarginazione sociale, della fatica, della mancata realizzazione della vita. Continua a leggere

Il nuovo libro di Natale: «Diventato uomo, rimasto uomo»

Formato: 14x20 - Pagine: 96 - Prezzo di copertina: euro 8,00

Formato: 14×20 – Pagine: 96 – Prezzo di copertina: euro 8,00

Per richiedere il libro clicca sull’indirizzo ago.cle@libero.it.

Disponibile anche su www.amazon.it

Librerie in cui si trova il volume: a Como la Libreria Paoline in V.le Cesare Battisti, a Sondrio la Libreria San Paolo in via Piazzi, a Morbegno la Libreria Piccolo Principe in via Vanoni, a Padova la Libreria del Santo in via Orto Botanico (anche on-line), a Roma la Libreria Coletti in via della Conciliazione (anche on-line).

Al centro c’è il mistero dell’incarnazione di Dio, vera e propria cifra dell’annuncio cristiano. Quando si dice “incarnazione” si pensa subito al Natale, e non è certo sbagliato, ma il mistero dell’incarnazione, relegato tra le pieghe della festa del Natale, rischia di essere ridotto a struggente memoria della nascita di Gesù Bambino. Una spolverata di poesia, che copre un Evento inaspettato e che permane ancora in mezzo a noi.

Continua a leggere

Trentesima Domenica del Tempo Ordinario. Amerai… perché Dio è immenso!

La domanda rivolta a Gesù è davvero una domanda importante, vitale. Ma può capitare talvolta di rivolgere una domanda giusta con l’animo sbagliato. Mi viene in mente Pilato che rivolge a Gesù la domanda: «Che cos’è la verità?» – un’altra domanda centrale, che purtroppo non ci facciamo più – ma in realtà la rivolge in maniera distratta e non si aspetta nessuna risposta. Il dottore della legge, intanto, ha quel modo strano di domandare – che abbiamo già visto all’opera domenica scorsa da parte dei farisei – «per metterlo alla prova», per inscenare un tranello che faccia inciampare Gesù, così da poterlo poi accusare di qualcosa. Continua a leggere

Ventinovesima Domenica del Tempo Ordinario. Rendere a Dio quello che è di Dio…

Abbiamo ridotto questa pagina evangelica ad una fondazione evangelica di una dottrina giuridica, quella della separazione dei poteri della Chiesa e dello Stato. E non è proprio così. Il contesto è un altro. Abbiamo ascoltato per più domeniche come Gesù abbia “bastonato” farisei, dottori della Legge e capi del popolo: ha detto loro chiaro e tondo che sono la pietra angolare che, però, è stata scartata. È ovvio che costoro ora si coalizzino «per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi». Siamo in quella tipica ipocrita situazione in cui – si dice – devi fare buon viso a cattivo gioco. Continua a leggere

Ventottesima Domenica del Tempo Ordinario. L’invito ad appartenere al Regno…

Mai contento questo Padreterno! Se rifiuti l’invito, ti punisce. Se lo accetti, sta lì a guardare come sei vestito e ti butta fuori. Chissà quante volte, ascoltando questa parabola bizzarra, abbiamo fatto questo ragionamento di cosiddetto “buon senso”. Ebbene, facciamo un passo indietro, teniamoci tra i denti le nostre banali considerazioni, e tentiamo di ascoltare. Gesù sta parlando del regno dei cieli, mica dell’arbitraggio dell’ultima partita di calcio – di quello discutono già in Parlamento e non è il caso di aggiungere altre parole – e ci sta dicendo che il regno dei cieli – cioè, la nostra dimora – è simile a un Dio che sposa l’uomo, e non un uomo soltanto o due o tre o qualche migliaio, ma tutti gli uomini. Continua a leggere

Ventisettesima Domenica del Tempo Ordinario. Il popolo della vigna.

Siamo ancora nella vigna! È la terza domenica consecutiva che il Vangelo ha come scena una vigna: stavolta, accuratamente piantata e recintata, è affidata dal padrone a vignaioli che si dimostrano non solo incapaci di produrre frutti ma anche omicidi nei confronti dei servi inviati dal padrone e poi del suo stesso figlio. Facile cogliere il significato della parabola: Gesù è quel Figlio mandato dal Padre sulla terra, dopo che il suo popolo ha rifiutato il messaggio dei profeti, anch’egli rifiutato e ucciso dal popolo eletto che avrebbe dovuto accoglierlo. Continua a leggere