Anche il Figlio non lo sa!

TRENTATREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Couleur da Pixabay

Mi sorprende sempre ascoltare Gesù mentre confessa ai discepoli che nemmeno lui – il Figlio – conosce il giorno e l’ora della fine del mondo. A dire il vero bisogna intendere bene il suo linguaggio apocalittico, che gioca sulla potenza delle immagini.

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L’amore della vedova povera

TRENTADUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINAIO – Anno B

Si direbbe che la pagina evangelica odierna è tutta costruita su due verbi che si richiamano a vicenda. Prima Gesù dice: «Guardatevi…», ovvero “prendete le distanze” dal comportamento degli scribi. Poi è Gesù ad osservare il gesto della vedova povera, ed è come se invitasse tutti noi ad un «Guardate…», ovvero “prendete esempio” da lei.

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L’amore, una bomba di quotidianità

TRENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Belinda Cave da Pixabay

«E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo». Lo trovo io il coraggio di fare ancora una domanda a Gesù su una questione così importante. «Come faccio ad amare me stesso, rimanendo aperto all’amore fondamentale per Dio e all’amore del prossimo?».

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Bartimeo ci vede bene!

TRENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Tobias Dahlberg da Pixabay

Chissà cosa avrebbe potuto dire il povero Bartimeo all’uomo ricco che se ne andò via rattristato senza seguire Gesù. A Bartimeo non fu detto: «Vieni e seguimi», ma un semplice «va’», eppure l’esito di questo racconto è che Bartimeo, non appena cominciò a vedere con i suoi occhi, «lo seguiva lungo la strada».

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Dare la vita in riscatto

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Sasin Tipchai da Pixabay

«A che cosa mi serve l’altro?». Ogni potere mondano è centrato su questa domanda, esplicitamente detta o implicitamente pensata. Anche Giovanni e Giacomo sembrano partire dalla stessa domanda: «A che cosa ci può servire questo Gesù?».

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«Una cosa sola ti manca…»

VENTOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

 «Che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». È una domanda profonda quella che viene rivolta a Gesù da un tale non meglio identificato. È una domanda che va oltre le richieste di qualcosa di immediato che siamo abituati a vedere rivolte a Gesù.

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Il bambino e il regno di Dio

VENTISETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Per comprendere la parola di Gesù sul matrimonio, che riprende e rilancia il quadro contenuto nel secondo capitolo della Genesi (vedi la prima lettura), bisogna accogliere il regno di Dio come lo accoglie un bambino. È un’immagine molto famosa, che è stata rivestita di sentimentalismo e svuotata del suo autentico significato.

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«Nel mio nome»

VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

«Nel mio nome». C’è un’insistenza su questa condizione che rende possibile l’essere per Gesù da qualunque parte ci si trovi. Potrebbe sembrare facile realizzarla, ma non è così.

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La croce è servizio

VENTICINQUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di skalekar1992 da Pixabay

«Insegnava… Essi però non capivano». Allora Gesù aggiunge un gesto alle parole: prende un bambino, lo mette in mezzo e lo abbraccia. Il gesto serve a spiegare le parole che ha appena detto: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».

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Salvare e perdere…

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Felix Lichtenfeld da Pixabay

Salvare e perdere: è innegabile che attorno a questi due verbi si giochi gran parte della nostra vita. Certo, salvare e perdere i beni materiali della vita e il danaro. Ma soprattutto salvare e perdere gli affetti più cari e i legami più importanti.

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