Bartimeo ci vede bene!

TRENTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Tobias Dahlberg da Pixabay

Chissà cosa avrebbe potuto dire il povero Bartimeo all’uomo ricco che se ne andò via rattristato senza seguire Gesù. A Bartimeo non fu detto: «Vieni e seguimi», ma un semplice «va’», eppure l’esito di questo racconto è che Bartimeo, non appena cominciò a vedere con i suoi occhi, «lo seguiva lungo la strada».

Due esistenze diverse, dunque, accomunate dall’incontro con Gesù. In partenza, almeno sulla carta, sembrava messo meglio l’anonimo vedente rispetto al cieco Bartimeo, eppure quest’ultimo fu salvato dalla sua fede, mentre all’altro – pur raggiunto dal profondissimo sguardo d’amore di Gesù – non bastarono le buone opere compiute in osservanza dei comandamenti della legge. Sembra di vederlo l’uomo ricco, inginocchiato devotamente davanti a Gesù, formulare la sua dotta domanda. Qui, invece, alla porta di Gerico, c’è confusione di folla, e il cieco sta seduto e grida come un forsennato la sua invocazione.

Bartimeo ha bisogno di Gesù per sanare la sua insicurezza di cieco. L’uomo ricco, invece, aveva solo bisogno che Gesù lo confermasse nella sua sicurezza. Bartimeo voleva togliersi da quella porta della città in cui poteva solo mendicare. Il ricco aveva una bella residenza a cui non pensava minimamente di rinunciare. Persone diverse, eppure Gesù si prese cura di entrambe. Diede ascolto al ricco e rispose alla sua domanda. Accolse l’invocazione del cieco e lo fece chiamare. Venne incontro amorevolmente all’uno e all’altro, tenendo conto della diversa situazione in cui vivevano. Questo è Gesù, un maestro di umanità, che sa leggere dentro il cuore degli uomini, ma che non ne limita la libertà: si può seguire o andarsene.

Bartimeo e l’uomo ricco non hanno incrociato le loro strade, perché, mentre Bartimeo seguiva Gesù, il ricco se ne era andato via. Ma se Bartimeo avesse potuto parlare al ricco, lo avrebbe aiutato a vedere Gesù. Gli avrebbe detto: «Ripensaci, hai sbagliato ad andartene con la tua tristezza. Torna sui tuoi passi, vieni con me, seguiamolo insieme. Vediamo insieme dove ci porta questa strada che condividiamo con lui».

2 thoughts on “Bartimeo ci vede bene!

  1. La parte curiosa dell’omelia è immaginare cosa avrebbe potuto dire Bartimeo all’uomo che se ne andò via rattristato senza seguire Gesù. Don Agostino immagina che gli avrebbe detto: «Ripensaci, hai sbagliato ad andartene con la tua tristezza. Torna sui tuoi passi, vieni con me, seguiamolo insieme. Vediamo insieme dove ci porta questa strada che condividiamo con lui». Il vedere insieme dove porta Gesù è fare Chiesa; non ha infatti significato stare insieme agli altri parrocchiani nello spazio fisico della chiesa senza condividere l’Eucaristia. E’ Gesù che nell’Eucaristia ci tira fuori da noi stessi per poterlo seguire insieme, evitando di tornare a casa con la nostra tristezza…

  2. Che bello. Il cieco riconosce in Gesù il ” figlio di Davide”, colui che è atteso. È cieco ma ” vede”. Chiede di vedere di più, di liberarsi dall’ umiliazione dello stare per terra a chiedere l’ elemosina, di non dover più difendere se stesso e i genitori dall’accusa di aver fatto chissà cosa e di aver meritato il castigo della sua cecità. Non per niente si chiama figlio dell’onore (bar- Timeo). E infatti, guarito, vede davvero benissimo se decide di seguire Gesù. Imbrocca la strada giusta, senza esitare. Rinasce. Una bella lezione per noi: magari conosciamo Gesù, ma andiamo imperterriti per la nostra strada

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