Gesù, la felicità e il desiderio…

SESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Ma io vi dico…». Dovrebbe bastare questo. Gesù ci dice, innestando le sue parole su un insegnamento antico, a cui egli offre un fondamento e un indirizzo nuovo. È il famoso “discorso della montagna”, un capolavoro di novità innestata sull’antico. Nulla va perduto, eppure tutto va superato, interiorizzandolo, radicandolo nel profondo del cuore. Basta poco, certo, per essere malvagi. Continua a leggere

Colpo di testa 150 / Frecciarossa deragliato e vite intrecciate

Corriere di Como, 11 febbraio 2020

È impressionante veder sfrecciare nella pianura un treno dell’alta velocità. Oppure, laddove la linea ferroviaria affianca l’autostrada, ritrovarsi a essere superati dal treno che sta andando al doppio della tua macchina. Si ha nettamente l’idea della velocità vertiginosa a cui quel treno sta viaggiando, mentre quando si è comodamente seduti nello scompartimento non si ha la sensazione di andare così veloci, anzi si ricava una percezione di sicurezza, visto che anche la bottiglietta d’acqua resta ferma sul tavolino tra i sedili vicino al finestrino, che non vibra nemmeno. Continua a leggere

L’arte di salare il mondo

QUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Il sale. La luce. Queste le due immagini usate da Gesù per tratteggiare la missione dei suoi discepoli in rapporto al mondo: «Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo». Si direbbe che il complemento di specificazione è decisivo: non il sale e basta, ma il sale della terra; non la luce e basta, ma la luce del mondo. Del resto, se ci pensiamo bene, il sale e la luce hanno un valore soltanto in riferimento ad altro: il sale da solo è sgradevole, ma serve a dare sapore al cibo; la luce in se stessa è abbaglio fastidioso, ma, puntata su un oggetto, lo illumina. Continua a leggere

Colpo di testa 149 / Uno sguardo alla storia per vincere le paure

Corriere di Como, 4 febbraio 2020

Sappiamo qualcosa ma non tantissimo sul coronavirus cinese di cui tanto si parla (non sempre con cognizione di causa). Quel che è certo è che la paura si contagia più rapidamente del virus e l’esito positivo della sua propagazione è direttamente proporzionale al grado di ignoranza dei soggetti. Continua a leggere

Incontro al Signore!

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

Questa festa ci riporta alla gioia del Natale. È una nuova occasione per rinnovare in noi la consapevolezza dell’incarnazione. Quaranta giorni dopo il Natale si compie un avvenimento che – a giudicare dall’insistenza dell’evangelista Luca – è tutto «secondo la Legge». Una mamma e un papà presentano il loro primogenito al tempio e fanno l’offerta sostitutiva di una coppia di tortore o di giovani colombi: sembra una semplice formalità legale, un episodio che si perde nella routine quotidiana del tempio, in cui c’è sempre tanta gente che va e viene. Continua a leggere

Colpo di testa 148 / La disciplina cinese nell’emergenza sanitaria

Corriere di Como, 28 gennaio 2020

Calata la tensione tra Stati Uniti e Iran, sul fronte internazionale sembra che il nemico comune da combattere in una grande coalizione sanitaria mondiale sia un microscopico coronavirus serpeggiante in Cina (con focolaio nella città di Wuhan). I contagiati aumentano, anche se i numeri rimangono ancora piccoli, forse anche grazie al cordone sanitario che le autorità cinesi hanno imposto in un bacino di 56 milioni di persone (quasi la popolazione dell’Italia). Continua a leggere

«Subito»: un «avverbio di persona»!

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

C’è una parola in questa pagina evangelica, che è insieme la più importante ma anche quella che ci mette più timore: «subito». Pietro e Andrea prima, Giacomo e Giovanni poi, alla chiamata di Gesù rispondono «subito»: i primi due fratelli lasciano le reti, gli altri due la barca e il padre e «subito» seguono Gesù che li ha chiamati a trasformarsi da pescatori di pesci in «pescatori di uomini», mestiere ben strano, in cui comunque è certo che né le reti né la barca servono più e anche il padre può essere di troppo. Continua a leggere

Colpo di testa 147 / Il desiderio di normalità che lega Harry e Meghan

Corriere di Como, 21 gennaio 2020

Chissà quante ragazze in quel 19 maggio 2018 hanno sognato di essere al posto di Meghan alle nozze regali con il principe Harry. Milioni di sogni romantici di partecipare ad una scena fiabesca, esordio di un futuro di assoluta sicurezza e felicità. E chissà che cosa sognava, invece, la giovane Meghan in quel momento. A giudicare da quanto successo in queste settimane, forse il contenuto del suo desiderio era già allora diametralmente opposto a quello di chi vedeva in lei la fortunata sposa di un principe. Continua a leggere

Prendere su di sé e… togliere

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Io non lo conoscevo», dice Giovanni di Gesù che sta venendo verso di lui. È un’affermazione poco credibile, visto che Gesù e Giovanni erano cugini e praticamente coetanei (c’è una differenza di solo sei mesi tra i due). Che cosa vuol dire precisamente: «Io non lo conoscevo»? Vuol dire che Giovanni si accorge di non conoscere il vero volto di Gesù, si accorge che la conoscenza di Gesù non può mai essere considerata come una cosa scontata. Continua a leggere

Colpo di testa 146 / La parabola delle piazze dove manca la libertà

Corriere di Como, 14 gennaio 2020

In Iran è andata in onda la parabola delle piazze. Uno spettacolo che si ripete spesso, soprattutto ove manca la libertà. Dapprima c’è la piazza della commozione popolare, che rappresenta un capitolo dell’epica nazionale. Di solito è il regime ad avere in mano il telecomando del consenso, ma c’è un tasto che non è necessario pigiare per vedere comparire lo spettacolo della folla osannante e piangente, ed è il tasto dell’emotività. Continua a leggere