Mercoledì delle Ceneri. Nel segreto…

Gesù rivela un aspetto particolare del Padre: «è nel segreto» e «vede nel segreto». Che cosa vuole dirci, mentre iniziamo il cammino della Quaresima? Che il cuore dell’uomo – quel luogo intimo in cui nessuno può penetrare – è il suo orizzonte preferito. Egli è nel cuore dell’uomo e vede nel suo cuore. Questa rivelazione dell’identità di Dio è, in verità, una preziosa indicazione per il nostro cammino quaresimale. Continua a leggere

Settima Domenica del tempo ordinario. La fede, tra porta e… tetto!

La porta di cui si parla è quella della casa di Pietro, a Cafarnao. Qualche giorno prima, tutta la città era radunata davanti a quella porta. Ora la casa stessa è piena di gente e neanche fuori c’è più posto. Potremmo dire che la casa del primo discepolo di Gesù si sta trasformando in quella che noi oggi chiamiamo chiesa, il luogo dell’incontro con Gesu. Continua a leggere

Sesta Domenica del tempo ordinario. La compassione di Gesù e la nostra

Il lebbroso al tempo di Gesù viveva in una doppia condizione di malattia e di emarginazione: proprio perché affetto dalla lebbra era costretto a vivere ai margini della società (abbiamo ascoltato le prescrizioni in proposito contenute nel libro del Levitico); ma si finiva con il credere che fosse affetto dalla lebbra a causa del peccato che aveva commesso e, quindi, che egli fosse bisognoso di una purificazione interiore. Continua a leggere

Quinta Domenica del tempo ordinario. La preghiera di Gesù e la nostra

Le parole di Giobbe ricopiano almeno un poco il nostro stato d’animo di fronte alla fatica ed alla fragilità della vita. Hanno un pregio particolare, quello di essere comunque rivolte a Dio, come a dire che egli non ha perso la sua fiducia in Lui, con Lui si lamenta ed a Lui chiede di essere ricordato. Questo atteggiamento umano, che può assumere forme molto diverse, lo chiamiamo «preghiera». Continua a leggere

Quarta Domenica del tempo ordinario. «Che vuoi da me, Gesù Nazareno?»

Ciò che colpisce di Gesù è la sua autorità. «Erano stupiti del suo insegnamento», di quell’«insegnamento nuovo, dato con autorità». Stupore e timore sono le reazioni comuni tra la gente che incontra Gesù a Cafarnao: stupore soprattutto per le cose che diceva e per il modo in cui le diceva, timore forse per quel gesto potente di liberazione dal demonio. A maggior ragione si comprende l’ostilità espressa dallo spirito impuro che si è impossessato di quel povero uomo che Gesù guarisce: «Sei venuto a rovinarci?». Continua a leggere

Terza Domenica del tempo ordinario. «Il tempo è compiuto»

Le parole con cui l’evangelista Marco riassume il vangelo di Dio che Gesù andava proclamando nella Galilea affermano qualcosa che sembra non verificarsi mai, quasi quell’annuncio rimanga sempre aperto. «Il tempo è compiuto»: che cosa significa? La parola che noi traduciamo con “tempo” non indica il tempo del calendario, non è quello che si misura con l’orologio. Continua a leggere

Seconda Domenica del tempo ordinario. «Che cosa cercate?»

«Che cosa cercate?». Abbiamo costruito tutto il nostro itinerario di Avvento e Natale sul cercare e soprattutto sull’essere trovati. Il profeta Isaia domenica scorsa ci ha invitato a cercare il Signore mentre si fa trovare. Sembra che i due discepoli di cui ci parla il vangelo odierno, aiutati anche dalla preziosa indicazione del loro primo maestro – Giovanni il Battista – abbiano messo in pratica questo monito. Cercano il Signore seguendo Gesù. E questo Gesù si volta improvvisamente e pone una domanda radicale: «Che cosa cercate?». Continua a leggere

Battesimo del Signore. Cercate il Signore, mentre si fa trovare!

Sembra proprio che il profeta Isaia voglia riassumere il nostro itinerario di Avvento e Natale con una esortazione: «Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino». In questa domenica celebriamo il battesimo di Gesù nel Giordano, un avvenimento che perfeziona la rivelazione offerta a Betlemme e a Nazareth: Dio conferma che a scendere nell’acqua è il Figlio di Dio, ed è la stessa notizia che l’angelo aveva data a Maria, la stessa notizia che le schiere angeliche avevano annunciato ai pastori, la stessa verità che i Magi avevano trovato e adorato. Il battesimo di Gesù, di per sé, è molto diverso dal nostro battesimo: esso era un bagno di penitenza, un modo di riconoscere i propri peccati e di iniziare un cammino di conversione. Continua a leggere

Epifania del Signore. Lo abbiamo cercato… e ci ha trovati!

La solennità dell’Epifania ci aiuta a correggere l’immagine del nostro Natale. «Ci ha trovati!», così ho voluto condensare il messaggio della Incarnazione, avvenimento con cui Dio viene a scovare l’uomo nel suo nascondiglio. Qualcuno crede, dunque, che basti mettersi in poltrona e aspettare quando Dio suonerà alla porta. Guardiamo Erode: riceve un annuncio che lo turba, ma non lo smuove dalla sua reggia. Erode è uno che manda, ma che non va. Mi vengono in mente alcuni genitori che mandano i bambini a Messa, ma loro non ci vanno. Ora, poi, pende su tutti noi una spada di Damocle, quella della annunciata liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali. Continua a leggere

1° gennaio. Iniziamo con la benedizione…

Alcuni anni fa, quando fu pubblicato per la prima volta dalla Chiesa italiana un volume intitolato Benedizionale, ricordo di aver letto sui giornali articoli che manifestavano una certa meraviglia perché – si diceva – ora non solo i preti possono benedire, ma anche un papà e una mamma possono benedire i propri figli. Quella meraviglia non era del tutto immotivata, e nascondeva una nozione del gesto di benedire – come riservato alla categoria “professionale” dei sacerdoti – che ha una sua verità, ma che lascia in ombra la valenza universale di questo gesto. Continua a leggere