Mai contento questo Padreterno! Se rifiuti l’invito, ti punisce. Se lo accetti, sta lì a guardare come sei vestito e ti butta fuori. Chissà quante volte, ascoltando questa parabola bizzarra, abbiamo fatto questo ragionamento di cosiddetto “buon senso”. Ebbene, facciamo un passo indietro, teniamoci tra i denti le nostre banali considerazioni, e tentiamo di ascoltare. Gesù sta parlando del regno dei cieli, mica dell’arbitraggio dell’ultima partita di calcio – di quello discutono già in Parlamento e non è il caso di aggiungere altre parole – e ci sta dicendo che il regno dei cieli – cioè, la nostra dimora – è simile a un Dio che sposa l’uomo, e non un uomo soltanto o due o tre o qualche migliaio, ma tutti gli uomini. Continua a leggere
Chiesa
Ventisettesima Domenica del Tempo Ordinario. Il popolo della vigna.
Siamo ancora nella vigna! È la terza domenica consecutiva che il Vangelo ha come scena una vigna: stavolta, accuratamente piantata e recintata, è affidata dal padrone a vignaioli che si dimostrano non solo incapaci di produrre frutti ma anche omicidi nei confronti dei servi inviati dal padrone e poi del suo stesso figlio. Facile cogliere il significato della parabola: Gesù è quel Figlio mandato dal Padre sulla terra, dopo che il suo popolo ha rifiutato il messaggio dei profeti, anch’egli rifiutato e ucciso dal popolo eletto che avrebbe dovuto accoglierlo. Continua a leggere
Ricomincia un anno: ecco il piano pastorale che vale sempre…
Il momento della ripresa. Le scuole hanno riaperto i battenti. C’è il solito profumo di speranza nell’aria, anche delle nostre parrocchie. Tutto ricomincia e – a costo di essere ripetitivo – è davvero inutile andare a cercare altri inizi desunti da pur nobili calendari. Gli orari delle famiglie sono dettati da quelli scolastici. Le feste patronali sono adesso, legate a Maria nascente, all’Addolorata o alla Vergine del Rosario. Qualcuno domanda: c’è un piano pastorale? Certo, arriverà. Continua a leggere
Venticinquesima Domenica del Tempo Ordinario. L’invidia, un occhio cattivo…
La parabola di Gesù non è poi così difficile da capire: il padrone della vigna offre a tutti ciò che è indispensabile per affrontare la giornata, e a quel tempo la paga di un giorno era un denaro. Offre indistintamente lo stesso salario a tutti coloro che hanno accolto la sua chiamata a lavorare nella vigna. Noi siamo sempre titubanti di fronte al fatto che questa generosità del padrone vada contro la considerazione della fatica effettivamente prodotta dagli operai. Ma in realtà non si può dire che il padrone abbia commesso ingiustizia, avendo dato a ciascuno secondo il pattuito. Semmai, la parabola mette in luce la trasparenza del nostro occhio. Continua a leggere
Benedetto XVI dialoga con Odifreddi… a colpi di fioretto!
Chi aveva dato per disperso il papa emerito, deve ricredersi. Benedetto XVI, il teologo Joseph Ratzinger, è vivo e vegeto. Soprattutto, lucido e battagliero, capace di essere delicato ed insieme pungente. Ne dà prova la lettera con cui ha risposto al matematico Piergiorgio Odifreddi (personaggio famoso per le sue critiche radicali alla fede cristiana e alla Chiesa, con tesi non di rado appoggiate su una logica tutt’altro che… geometrica). Il quotidiano La Repubblica ne ha pubblicati ampi stralci. Continua a leggere
Corpus Domini. I tre movimenti del gesto eucaristico…
Il racconto evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci si svolge su tre livelli tra loro complementari: Gesù, la folla, i Dodici. Gesù è il protagonista: parla, guarisce, ordina, benedice, distribuisce. La folla è la destinataria di tutte queste azioni di Gesù che la beneficano con la parola, le cure ed anche il cibo. I Dodici sono i mediatori di tutta questa grazia: attraverso di loro le parole di Gesù arrivano alla folla, e non solo le parole ma anche i pani e i pesci. Continua a leggere
Ascensione del Signore. In alto i nostri cuori…
La solennità dell’Ascensione è molto importante perché segna il passaggio dal tempo della presenza storica di Gesù a quello della testimonianza storica dei suoi discepoli. Il breve dialogo tra Gesù e gli apostoli che ci viene raccontato dal libro degli Atti esprime proprio questo passaggio di consegna. Continua a leggere
Magdi Cristiano Allam se ne va dalla Chiesa. La pretesa e l’amore…
Mi hanno lasciato addolorato e sconcertato le parole con cui Magdi Cristiano Allam dice di voler abbandonare la Chiesa cattolica. Il primo pensiero è andato a Benedetto XVI, che lo aveva battezzato durante la veglia pasquale nella notte del 22 marzo 2008: un’ulteriore sofferenza per questo papa, da macerare nella preghiera tra le mura del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Continua a leggere
I verbi di Papa Francesco, per una «Via crucis» che è una «via della Chiesa»…
Papa Francesco ci ha regalato una settimana di gesti e parole. Ha parlato ai cardinali, al corpo diplomatico, ai giornalisti, ai membri delle confessioni religiose. Ma ha anche celebrato Messa in parrocchia e ha rivolto il saluto al mondo dal balcone dell’Angelus. Ho pensato di raccogliere alcune di queste parole, prendendole dai discorsi e dalle omelie e mischiandole insieme, creando così una sorta di indice dei verbi di papa Francesco. Altri se ne aggiungeranno, certamente. Ma ora, con questi verbi ho composto una Via Crucis – che è una via della Chiesa – per i miei parrocchiani di Ponzate, questa sera, ultimo venerdì di Quaresima 2013, nelle vie e nei cortili qui vicino al sagrato e alla chiesa. Un modo per ringraziare Dio di questo dono immenso per la prossima Pasqua! Continua a leggere
Elogio delle chiese vuote? No, caro Citati, è solo una pericolosa tentazione…
Oggi, sulle pagine culturali del Corriere della Sera, campeggia un insolito titolo: Elogio delle chiese silenziose e vuote; ed un ancora più insolito sottotitolo: La fede solitaria al posto di quella solenne, il vero cristianesimo. L’autore dell’articolo è Pietro Citati. Continua a leggere