Ci vuole poco per creare una giornata di gioia serena per i nostri ragazzi, evitando che si ingolfino nelle solite strettoie che generano solo noia e assuefazione… Continua a leggere
Meditazioni improvvise
Dabar
In questa settimana – uno degli ultimi scampoli dell’estate, prima che l’inizio della scuola porti con sé il consueto cambio di marcia stagionale – sono impegnato con i miei ragazzi della parrocchia nella settimana del Grest, come sempre bella e impegnativa. Continua a leggere
La vera bellezza…
Talvolta si sente dire che “non è bello ciò che è bello ma ciò che piace”. Ebbene, credo che sia un’enorme menzogna, che ci raccontiamo perché vogliamo tenere ogni cosa e ogni persona legata al “mi piace” e al “me lo sento”. Continua a leggere
Quando manca il contatto con la realtà…
Di ritorno dal Campo Estivo Parrocchiale nelle splendide Dolomiti di Braies, ho ritrovato tanta carta da leggere a motivo di qualche inevitabile arretrato. Qualcosa ho letto, qualcos’altro ho semplicemente buttato nel cestino. Continua a leggere
E’ finita la scuola? No, ne è già cominciata un’altra…
E’ finita la scuola. Evviva! No, un attimo, è già ricominciata… Mi sento solidale questa mattina con tutti quei bambini e ragazzi che sabato hanno concluso l’anno scolastico e stamattina hanno già esordito in un’altra “scuola” estiva che apre la mattina alla stessa ora e chiude alla sera ben oltre l’orario già prolungato del full-time scolastico. Continua a leggere
Lettera di un paziente prete…
Sul numero 5/12 di Ospedale Valduce News compare l’articolo che di seguito riporto anche nel mio blog. Continua a leggere
La “Festa della Mamma”: un “luogo teologico” per conoscere lo Spirito Santo…
Altri sei cittadini su cento sono rimasti a casa, invece di votare…
Le urne hanno perso per strada altri sei cittadini ogni cento elettori. L’affluenza a questa tornata di voto amministrativo ha segnato un arretramento dal 73 al 67 per cento. C’è da preoccuparsi? Credo di no. Continua a leggere
Elogio dell’umanità…
Talvolta credi che essere prete significhi saper dare risposte eterne. Ti accorgi, poi, provvidenzialmente che esse passano dall’affabilità di ben più modeste chiacchiere. Continua a leggere
Amare. Sì, ma che cosa?
Sono fermo per alcuni giorni – spero pochi – e l’ospedale insegna come sì vive la pazienza.
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