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Ricordo di aver dato una interpretazione del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci che puntava non tanto sul sensazionale e seguiva una logica particolare che è quella della condivisione. Per farla breve, che cosa accadde quel giorno?
Tutti avevano portato qualcosa da mangiare ma nessuno osava tirarlo fuori dalla borsa per darlo agli altri perché pensava che fosse poco e bastasse solo per sé stessi. Ebbene, quando qualcuno cominciò a dare a Gesù il poco che aveva, tutti gli altri fecero lo stesso gesto e tutti mangiarono. Ovvero: il poco messo insieme è il vero miracolo.
Nella versione di Matteo questa folla ha inseguito Gesù che si è ritirato a pregare. L’ha trovato e poi è stata forse ad ascoltarlo per tante ore. Sono gli apostoli che si preoccupano di come sfamare tanta gente.
Allora vi aiuterò a leggere questo brano individuando le possibili logiche che stanno all’origine delle decisioni prese. Quella dei discepoli di Gesù è spesso la nostra. C’è un problema che riguarda tante persone? Non siamo in grado di risolverlo? «Lascia andare la folla – dicono i discepoli – e ciascuno si risolva il problema da solo». «Congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Comprarsi, cioè risolversi il problema da solo. Tira fuori i tuoi soldi, mangia il tuo panino. Quello che ti piace. Ci pensi tu da solo. Ecco, questa soluzione è un’azione chiusa in sé stessa. È nella logica del carrello del supermercato in cui ciascuno mette dentro ciò che vuole, poi va alla cassa e ciascuno si paga il suo conto. Questa è la prima logica che non trova consenziente, certo, Gesù. Non è d’accordo.
E con un’espressione significativa sembra indicare un’alternativa rivoluzionaria a questa logica del “ciascuno pensi a sé stesso”. Voi che siete i miei discepoli date da mangiare a questa gente. È un’altra logica questa, è la logica del “prenditi carico del bisogno dell’altro”. Quel giorno accadde che il poco bastò, anzi avanzò addirittura. E questa è una caratteristica della logica di Gesù, che è stata messa in rilievo dal filosofo Paul Ricoeur: è una logica dell’eccedenza. Cioè: ti trovi con poco, ma il poco, se condiviso, ti basta a risolvere il problema e ne avanza. E l’eccedente costituisce il poco per ripartire.
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Certamente. Potremmo dire che l’incarnazione È l’eccedenza Dell’amore di Dio.
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