SECONDA DOMENICA DI PASQUA – Anno A

«Venne Gesù, stette in mezzo». Accadde così quella prima domenica e poi una settimana dopo e, da allora, sempre. Che cosa significa che Gesù viene e sta in mezzo?
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«Venne Gesù, stette in mezzo». Accadde così quella prima domenica e poi una settimana dopo e, da allora, sempre. Che cosa significa che Gesù viene e sta in mezzo?
Continua a leggereQUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

Nel crescendo dei segni compiuti da Gesù, dopo l’acqua e la luce non poteva che esserci la vita. Non è una cosa che abbiamo, la vita, ma è tutto ciò che siamo: la morte ci fa paura, perché senza la vita nulla è più possibile.
Continua a leggereTRENTATREESIMA DOMENICA DELTEMPO ORDINARIO – Anno C

Il discorso di Gesù prende avvio da alcune considerazioni che egli fa sul tempio di Gerusalemme, di cui gli ebrei andavano orgogliosi: «Non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». In effetti, quarant’anni più tardi il tempio sarà distrutto.
Continua a leggereCOMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

Non si parla di morti ma di defunti, da commemorare, da ricordare insieme. Ora «defunti» è una parola, che sta ad indicare coloro che hanno terminato il loro impegno, che hanno svolto il loro compito. Il defunto è una specie tutta particolare di «pensionato» che non deve più rincorrere la vita, perché finalmente l’ha raggiunta nella sua pienezza.
Continua a leggereTUTTI I SANTI

I Santi che celebriamo oggi sono proprio tutti, quelli che sono stati innalzati agli onori dell’altare e quelli che la santità l’hanno vissuta nel nascondimento. La santità non è una condizione che si raggiunge, ma è una tribolazione che si vive giorno per giorno.
Continua a leggereTERZA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

La legge spietata dell’economia – che oggi sembra essere finita nelle mani della finanza – ordina senza mezze misure di tagliare i rami che non producono. Nella parabola di Gesù questa legge la ritroviamo sulla bocca del padrone, che chiede di tagliare il fico sterile. Il vignaiolo cerca di convincerlo a dargli ancora un anno, e in quell’anno egli si offre come solerte agricoltore «se no, lo taglierai».
Continua a leggereSECONDA DOMENICA DOPO NATALE

Come sarà venuto in mente a Giovanni di mettere queste parole all’inizio del suo vangelo? La risposta a questa domanda avrebbe bisogno di ben più dello spazio di un’omelia. Una cosa semplice e decisiva possiamo dirla, però.
Continua a leggereNATALE DEL SIGNORE

In principio – cioè quando il mondo ebbe inizio – la Parola c’era già e si rivolgeva a Dio. Giovanni comincia così il suo vangelo, tirando il filo che dalla creazione giunge sino alla incarnazione.
Continua a leggereTRENTATREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Mi sorprende sempre ascoltare Gesù mentre confessa ai discepoli che nemmeno lui – il Figlio – conosce il giorno e l’ora della fine del mondo. A dire il vero bisogna intendere bene il suo linguaggio apocalittico, che gioca sulla potenza delle immagini.
Continua a leggereTRENTADUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINAIO – Anno B

Si direbbe che la pagina evangelica odierna è tutta costruita su due verbi che si richiamano a vicenda. Prima Gesù dice: «Guardatevi…», ovvero “prendete le distanze” dal comportamento degli scribi. Poi è Gesù ad osservare il gesto della vedova povera, ed è come se invitasse tutti noi ad un «Guardate…», ovvero “prendete esempio” da lei.
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