Fretta e impegno

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

La legge spietata dell’economia – che oggi sembra essere finita nelle mani della finanza – ordina senza mezze misure di tagliare i rami che non producono. Nella parabola di Gesù questa legge la ritroviamo sulla bocca del padrone, che chiede di tagliare il fico sterile. Il vignaiolo cerca di convincerlo a dargli ancora un anno, e in quell’anno egli si offre come solerte agricoltore «se no, lo taglierai».

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Al di là di quello che fai: la fiducia

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Oggi, la parola che sta al centro del nostro itinerario è una, ed è una parola che denota un atteggiamento in forte ribasso: «fiducia». I mezzi di comunicazione hanno il compito – prezioso e importante – di informarci, ma accade sempre più spesso che ci deformino, e ci lascino nella condizione di perdere la fiducia in tutto e in tutti. Per cui finiamo, poi, per fidarci solo di noi stessi. Ci affidiamo alle nostre forze, con la scusa che fuori non funziona più nulla, che anche le persone che ci sembravano più affidabili sono, invece, fallibili. Continua a leggere

Il filo della pazienza

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

boccioli di anemone 1Due fatti di cronaca e una parabola compongono l’odierna pagina evangelica. Gesù prende spunto dai due fatti: Pilato aveva ordinato il massacro di un gruppo di pellegrini galilei – probabilmente rivoluzionari che lottavano contro il potere romano (zeloti) – mentre stavano compiendo il sacrificio nel Tempio; diciotto persone avevano perso la vita, sepolte sotto le macerie di una torre crollata improvvisamente. Poi racconta la parabola del fico sterile per mettere in guardia da un’errata interpretazione, secondo la quale, siccome Dio è giusto, se costoro sono morti in tal modo, significa che erano peccatori, e la loro tragica morte va letta come una punizione divina. Continua a leggere