Giuseppe, uomo giusto

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno A

Chiesetta del Passo Gardena – Foto AC

Possiamo immaginare come dovette sentirsi Giuseppe quando seppe che Maria, la sua promessa sposa, era incinta per opera dello Spirito Santo.

«Poiché era uomo giusto» e Maria era al centro di un piano di Dio, egli decise di lasciarla libera per non diffamarla e soprattutto per assecondare il disegno di Dio, che egli rispettava – anche se veniva a scombussolare il proprio progetto di famiglia – e di fronte al quale egli non poteva che ritirarsi nell’ombra, non giudicandosi degno di farne parte. Dopo aver preso questa decisione, però, Giuseppe si addormenta e questa tranquillità ci stupisce, perché noi invece avremmo passato la notte in bianco. Giuseppe dorme il cosiddetto sonno del giusto, spegnendo l’ansia dei suoi pensieri. Bisogna dormire a se stessi per sognare la voce di Dio e svegliarsi nello stupore di una nuova luce. Accadde così anche all’uomo nel paradiso terrestre, addormentato in un’estasi di amore per poter godere al risveglio della visione della donna che gli era stata donata nel mistero. Anche il sonno di Giuseppe, come quello di Adamo, è rivelatore di un disegno nuovo e inaspettato. Non che Giuseppe non avesse formulato una sua soluzione prima di addormentarsi, ma l’aveva messa nel cassetto del sonno, abbandonandosi alla volontà di Dio, «poiché era uomo giusto». Voleva ritirarsi nell’ombra per rispetto di Maria e del progetto che Dio aveva per lei? Ebbene, gli viene detto che quel progetto è anche per lui e che non deve temere di entrarci come sposo e come padre: deve prendere con sé Maria e deve dare il nome da vero padre a quel figlio concepito in lei per opera divina. Tutto risolto? Niente affatto. I sogni si fanno di notte, nel sonno della ragione, poi però si realizzano di giorno. Giuseppe avrebbe potuto svegliarsi e sospirare «Che bel sogno che ho fatto!» e seguire però la sua decisione. No, «poiché era uomo giusto… fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore». Questo Giuseppe mentre costruisce il presepe di Natale traccia la strada su cui anche noi possiamo pensare di essere collaboratori del grande progetto dell’Incarnazione.

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2 thoughts on “Giuseppe, uomo giusto

  1. Giuseppe, nel sonno e nel sogno, abbraccia il mondo “altro”; al risveglio accoglie il mistero che irrompe nella sua vita. Già i suoi ragionamenti lo rivelano uomo giusto, anticipando quella giustizia larga e generosa che si incarnera’ in Gesù.

  2. GIUSEPPE, UOMO GIUSTO. Scrive con il consueto realismo don Agostino: Giuseppe avrebbe potuto svegliarsi e sospirare «Che bel sogno che ho fatto!» e seguire però la sua decisione. No, «poiché era uomo giusto… fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore». Ebbene mi affascina particolarmente Giuseppe, perché è uomo vicino a noi, che però rimane tranquillo e riesce a dormire dopo una notizia sconvolgente, mentre noi avremmo passato la notte in bianco. Soprattutto a noi uomini di sesso maschile Giuseppe, nell’avvicinarsi del Natale, insegna come “possiamo pensare di essere collaboratori del grande progetto dell’Incarnazione”, progetto che è la base del nostro essere cristiani..

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