Un insegnamento nuovo

QUARTA DOMENICA DEL TEMPO  ORDINARIO – Anno B

Gesù «insegnava». Così, molto semplicemente, l’evangelista Marco ci dice che lavoro faceva Gesù. Un insegnante, dunque. Ma di quale materia? «Un insegnamento nuovo» che lascia «stupiti». Un insegnamento che è capace di guarire dalla malattia interiore più pericolosa: l’essere posseduti. Continua a leggere

Subito con Gesù…

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

«Il tempo è compiuto» vuol dire che non c’è più tempo e che le cose non hanno più valore? Sembrerebbe di sì, a dar retta alle parole di san Paolo che danno la sensazione di voler togliere valore ai beni del mondo, perché «il tempo si è fatto breve». Continua a leggere

Cercare, venire, vedere, trovare…

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Quando sento definire il cristianesimo come una dottrina, per essere certo che non è così, vado sempre a rileggermi questo brano del vangelo di Giovanni. Cercare, venire, vedere e trovare sono tutti verbi che mal si adattano con una dottrina, ma per fortuna vanno bene con la vita. Continua a leggere

Cercate il Signore mentre si fa trovare

BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno B

Il senso del battesimo di Gesù è chiaro: da un lato sottolineare ancora di più l’incarnazione, visto che Gesù si mischia ai peccatori in un battesimo di penitenza nel Giordano; dall’altro essere l’occasione per la voce del Padre che proclama che Gesù è il Figlio di Dio. Continua a leggere

La sua stella…

EPIFANIA DEL SIGNORE

Noi uomini del ventunesimo secolo dalle stelle sappiamo ricavare oroscopi. I Magi per una stella fecero il viaggio della vita. Gli antichi l’universo lo potevano solo contemplare e non avevano l’inquinamento luminoso che c’è nelle nostre città. Continua a leggere

Dio a livello dei nostri occhi…

SECONDA DOMENICA DOPO NATALE

In questa domenica tra Capodanno e l’Epifania ci viene riproposta la pagina che apre il vangelo di Giovanni. Che cosa possiamo dirne nello spazio di un’omelia? Intanto, che cosa non è. Non è un’astrazione filosofica piena di concetti. È, invece, il frutto di una riflessione che Giovanni ha fatto su quanto gli è accaduto. Continua a leggere

Il Natale di Simeone

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE – Anno B

Il racconto della presentazione di Gesù al tempio è un vero e proprio spartiacque della storia. Tutto avviene nel tempio, luogo decisivo per la religiosità ebraica ufficiale. Tutto avviene per compiere la legge di Mosè. E lì, nel crocevia di un gesto ufficiale e legale, c’è l’incontro di un vecchio con il Bambino. È l’intera storia umana che abbraccia il suo Dio fatto uomo. Immaginiamo questo anziano, con le braccia rinsecchite e tremolanti, tenere tra le braccia il virgulto, insieme atteso e inaspettato. Continua a leggere

Dio ci ha trovati!

NATALE DEL SIGNORE

Una storiella ebraica rac­conta che un giorno un ragazzo si precipitò piangendo nella camera di suo nonno, il famoso rabbino Baruch. Le lacrime gli scorrevano sulle guance ed egli si lamentava di­cendo: «Il mio amico mi ha piantato in asso. È stato proprio ingiusto e sgarbato con me. Stavamo giocando a nascondino, e mi ero nascosto così bene che il mio amico non riu­sciva a trovarmi. Allora ha smesso di cercarmi e se n’è andato. Che razza di modo di comportar­si!». Continua a leggere

Che ci trovi nella disponibilità!

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno B

Il re Davide – come ci ha raccontato la prima lettura – aveva voglia di fare qualcosa per Dio: si sentiva in colpa nell’abitare una bella casa di legno, mentre la presenza di Dio era custodita sotto una tenda. Davide voleva costruire una casa a Dio, e confida il suo progetto al profeta Natan, il quale gli dà il suo appoggio, utilizzando una espressione molto forte: «Il Signore è con te» (è la stessa con cui l’angelo saluterà Maria, annunciandole la nascita di Gesù). Continua a leggere

Che ci renda santi e immacolati!

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

La festa dell’Immacolata costituisce una sosta meravigliosa nella serie delle quattro domeniche di Avvento che ci conducono al Natale. È come quando, lungo il sentiero che sale verso la vetta, si raggiunge un pianoro da cui si gode già lo scorcio di quel punto di arrivo tanto agognato. La solennità odierna è il balcone da cui si vede il Natale in tutta la sua bellezza! Continua a leggere