La sua stella…

EPIFANIA DEL SIGNORE

Noi uomini del ventunesimo secolo dalle stelle sappiamo ricavare oroscopi. I Magi per una stella fecero il viaggio della vita. Gli antichi l’universo lo potevano solo contemplare e non avevano l’inquinamento luminoso che c’è nelle nostre città. Noi oggi l’universo – almeno quello fuori di casa… – lo solchiamo con navicelle e satelliti, ma non sappiamo più guardare, vedere i segni e non ci decidiamo mai a lasciare le nostre poltrone. Viviamo ormai nel mondo dei capricci, cianciamo di diritti (e qualcuno ci ricorda anche i doveri) ma non sappiamo usare l’arma più potente che è stata data alla nostra umanità, il desiderio.

Ecco, i Magi sono uomini impastati di desiderio vero: partono, viaggiano, cercano, trovano, ripartono, tutto perché desiderano alla grande. Nessun dovere di fare il viaggio, nessun diritto, solo un desiderio talmente forte da ispezionare il cielo. E il desiderio non ti fa fermare al segno, a ciò che intravvedi, non ti fa chiudere in una estenuante ricerca da scrivania, fine a se stessa. Il desiderio ti fa uscire fuori nella ricerca di un significato: «Dov’è colui che è nato… Abbiamo visto spuntare la sua stella». Il segno conduce a qualcuno, non è una materia celeste da misurare e da chiudere in un libro, ma è il motivo di un viaggio, di un movimento personale. Non è una semplice stella, ma è «la sua stella», il segno di Qualcuno che bisogna andare ad incontrare, ad adorare.

Carissimi cristiani, il segno e il significato per noi è Gesù. Non crediamo che si possa averlo trovato una volta per tutte, per poi dormire sonni tranquilli. Egli vuole continuamente abitare i nostri desideri. Noi lo abbiamo riposto nelle nostre certezze, in mezzo alle ragnatele, ma Lui vuole abitare i nostri desideri e motivare i nostri viaggi. Noi lo abbiamo ingessato come una bella statuina da mettere nel presepe. Lui, invece, vuole alimentare la nostra vita. Noi moriamo in una noia affaccendata e ansiosa, mentre Lui vuole essere la nostra gioia. Ho sempre pensato che l’Epifania stia in fondo alle feste di Natale, per dirci che non abbiamo capito proprio niente, che dobbiamo partire… «per un’altra strada».

3 thoughts on “La sua stella…

  1. I miei nipoti, data l’età avanzata, per scherzo in questo periodo dell’anno sono soliti chiamarmi “zio re magio”. Per me non è un sgarbo ma un complimento, perchè tra i molti insegnamenti dei Magi vi sono desiderio e prudenza. Scrive don Agostino in “Che cosa cercate?” (Paoline Editoriale Libri 2012):”Il prudente è il vero coraggioso, anche se proprio la prudenza aiuta il coraggioso a non essere avventato. Oggi si confonde facilmente il coraggio con l’avventatezza, proprio perchè si è eliminata la virtù della prudenza, come luce regolatrice del cammino”. I Magi sono cercatori trovati da “qualcuno”: quel Gesù che vuole ogni giorno abitare i nostri desideri e motivare i nostri viaggi. Non intendo soltanto i viaggi d’arte, che pur mi hanno aiutato molto, ma il viaggio della vita. Un viaggio coraggioso e prudente soprattutto in questo lungo e difficile tempo di pandemia, nel quale Gesù a fianco non fa smarrire nella paura, ma neppure cadere nella avventatezza: un viaggio da fare con la prudenza dei Magi…

  2. Per un’altra strada. Se abbiamo incontrato Gesù, non possiamo tornare alle nostre faccende uguali a prima. Se abbiamo attraversato esperienze significative non possiamo tornare a come eravamo prima. La nostra capacità di cambiare è il segno di quanto Gesù ha inciso nella nostra vita. Resta, appunto, il desiderio di ritrovarlo, di rivederlo, di ascoltarlo e di parlargli ancora e ancora. La bellezza di quanto troviamo e proporzionale all’intensità del desiderio, alla costanza della ricerca.

  3. Mi viene da pensare all’Epifania come alla festa che chiude a cerchio il periodo natalizio, che si apre con l’attesa della luce e termina con la luce sfavillante del Bambino che si manifesta ai pastori e ai Magi. E questo invito a ripartire per un’altra strada risuona nelle nostre orecchie come la scia che la cometa lascia dietro di sé….. Per dire che la luce rischiara sempre il nostro cammino, alimenta sempre il nostro desiderio di cambiamento verso il bene…. Se non la vediamo è perché, spesso, le nostre palpebre si fanno pesanti, i nostri occhi si chiudono e il desiderio rischia di spegnersi.
    “Andremo a riveder le stelle”, ogni giorno, con la sete dell’assettato, con la speranza del malato, con la fiducia del bambino, con il desiderio di mettere la nostra mano in quella dell’amico Gesù. Così potremo rialzarci dopo ogni caduta, trovare riparo alle nostre paure e un nuovo slancio di generosità e amore.
    Consiglio di rivedere, ognuno nelle proprie case, se don Agostino è d’accordo, il film che avevamo presentato al cineforum di qualche anno fa, “Io sono con te” di Guido Chiesa…… Bellissimo l’incontro dei Magi con Maria e Gesù già bambino non più in fasce, bellissima la figura di Maria piena di fiducia nelle potenzialità del Figlio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...