Il mondo intero e la vita

VENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

«Se qualcuno vuole venire dietro a me». Lascia sempre stupiti il «se» sulla bocca di Dio! Ci verrebbe da pensare che Dio non è tipo da «se», invece il Dio di Gesù Cristo è uno cui si va dietro, solo se lo si vuole. Non è affatto obbligatorio: seguire Gesù Cristo è frutto di una decisione libera, oltre che della grazia stessa della sua divina chiamata. La frase di Gesù è rivolta ai suoi discepoli, in modo particolare a quel Pietro che vorrebbe sì stare con Gesù, ma davanti a lui, dettandogli in un certo senso la direzione. Invece, egli deve mettersi dietro a Gesù e riprendere il suo posto di discepolo condividendo il destino di Gesù, che comprende anche la croce. Continua a leggere

La forma della croce, dono e sacrificio

VENERDÌ SANTO – PASSIONE DEL SIGNORE

Abbiamo ascoltato le parole profetiche di Isaia: «Come molti si stupirono di lui – tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo -, così si meraviglieranno di lui molte nazioni; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca, perché vedranno un fatto mai a essi raccontato». Continua a leggere

Il crocicchio della salvezza

CRISTO RE DELL’UNIVERSO – Anno C

Odle e val di FunesLo spettacolo della croce di Gesù divide profondamente coloro che vi assistono. C’è un cerchio più lontano e anonimo, il popolo, il quale si comporta come da sempre si comporta il popolo, la folla, la gente: «stava a vedere». A vedere una scena di straziante sofferenza, per provare ribrezzo e insieme piacere. Continua a leggere

L’amore e il sacrificio

VENTITREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

DSC_1963Queste parole di Gesù sembrano contenere un tono di sfida a quella molta gente che andava con lui. Sembra quasi che voglia costringerli a fare bene i calcoli, esattamente come il costruttore di fronte al progetto della torre o al re che sta decidendosi per la guerra. Continua a leggere

Una domanda sempre aperta

DODICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

DSC_0307La domanda che troviamo posta da Gesù ai suoi discepoli è fondamentale. Ma nella sua prima formulazione – «Chi sono io secondo la gente?» – è una domanda poco impegnativa. In fondo, si tratta di riferire il pensiero degli altri su Gesù. La seconda formulazione, invece – «Ma voi, chi dite che io sia?» – è assai più impegnativa. Infatti, non si tratta più di riportare il pensiero della gente, ma di rispondere in prima persona. Ebbene, Gesù parte abilmente dalla domanda meno impegnativa, per giungere però a quella più stringente. Non solo. Una volta sondata l’opinione pubblica e avuta la risposta teologica di Pietro, Gesù invita a mettersi al seguito di quella risposta vivente e non solo a pronunciarla. Insomma, sembra che Gesù si metta nella linea – oggi tanto di moda – del sondaggio, ove ascoltando le opinioni di tutti ci si può fare una propria opinione, che magari coincide con una di quelle ascoltate (la più bella? la più emotiva? quella sostenuta dal personaggio preferito?) oppure le mischia in una versione originale che non scontenta nessuno. Continua a leggere

L’aceto, i chiodi, il cuore

VENERDÌ SANTO – Passione del Signore

Omelia sotto forma di preghiera pubblicata in: AGOSTINO CLERICI, Incontrare il Risorto. Riflessioni per il Triduo pasquale, Paoline, Milano 2010, 48-51

Crocifissione

Signore Gesù, volgiamo il nostro sguardo verso di Te che sei stato trafitto e contempliamo la tua croce.

Non è un giorno facile il Venerdì Santo,

perché sembra confermare quello che il mondo sospetta di un amore «sino alla fine»

e cioè: che è un amore destinato a… finire. Continua a leggere

Il bacio al Crocifisso…

Questa mattina, martedì 9 febbraio 2016, ho presieduto la solenne celebrazione eucaristica in occasione del Triduo del Crocifisso, che da secoli segna la vita della parrocchia di Rovellasca. Riporto di seguito il testo dell’omelia.

crocifisso_02Le parole di Gesù nel vangelo che la Chiesa ci propone oggi, ascoltate nel contesto di questa festa, con davanti agli occhi il nostro Crocifisso e una scala per raggiungerlo e baciarlo, un brivido ce lo provocano! «Di cose simili ne fate molte», dice Gesù a scribi e farisei, esecutori scrupolosi di tanti gesti tradizionali. Tra le lavature di bicchieri e di stoviglie, non finirà mica anche il nostro bacio al Crocifisso, anch’esso relegato tra le tradizioni degli antichi e ripetuto distrattamente, quasi che il Crocifisso sia un amuleto, una sorta di dazio annuale da pagare per mettere a posto la coscienza? Sia chiaro, Gesù non ce l’ha con le tradizioni degli uomini, se non quando la loro osservanza diventa un modo per trascurare il comandamento di Dio. Continua a leggere