Andate!

QUARTA DOMENICA DI AVVENTO – Anno C

Il viaggio di Maria verso la città in cui abita Elisabetta è stato anche il primo viaggio di Gesù, accolto nel suo grembo e ancora piccolo piccolo. Eppure proprio quel virgulto d’uomo, che cominciava a prendere forma nel corpo della sua mamma, è il motivo stesso del viaggio faticoso nella regione montuosa. Maria – non dimentichiamolo – va a donare Qualcuno prima ancora che a fare qualcosa. È il frutto del suo grembo che la mette in movimento ed è quella vita che sta prendendo forma in lei a far sussultare di gioia quell’altra vita che cresce nel grembo di Elisabetta. Continua a leggere

Colpo di testa 98 / Presepi, immigrati e furbate ideologiche

Corriere di Como, 18 dicembre 2018

Anche quest’anno in prossimità del Natale non sono mancate le polemiche sul presepe. Stucchevoli come sempre, perché nascono sul terreno dell’ideologia e dell’ignoranza. E fa ancora più specie trovare all’origine di queste polemiche preti o insegnanti, i quali dovrebbero avere il compito di istruire se non proprio di educare. Sono sempre più convinto che la libertà religiosa – un bene che deve essere garantito a tutti – si eserciti aggiungendo semmai un simbolo e non togliendone uno come il presepe, che non provoca alcun fastidio nemmeno a chi non è cristiano. Continua a leggere

Guardatevi attorno!

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno C

Oggi il Vangelo ci fa conoscere un po’ più da vicino la «voce che grida nel deserto», a partire dalle risposte che Giovanni dà alla gente che è andata da lui al fiume Giordano. Se avete notato, la domanda posta al Battista è sempre la stessa: «Che cosa dobbiamo fare?». Vale la pena riflettere su questa domanda fondamentale. Forse ci aspetteremmo che ad un uomo di Dio si domandi che cosa credere, che cosa pensare. Invece la domanda giusta è proprio questa: «Che cosa dobbiamo fare?». Continua a leggere

Colpo di testa 97 / Vivere senza menzogna, la lezione di Solženicyn

Corriere di Como, 11 dicembre 2018

Chi è il dissidente? Per rispondere a questa domanda, bisogna uscire dalla logica dell’ideologia, data per morta ma in realtà viva e vegeta nel contesto, fortemente incline alla contrapposizione, dei nostri tempi. Il dissidente non è un partigiano, uno che sta da una parte contro l’altra parte. E non è nemmeno uno che contesta per il gusto di contestare, salvo poi accomodarsi in un posto sicuro. Continua a leggere

Preparate la via!

SECONDA DOMENICA DI AVVENTO – Anno C

La voce che grida nel deserto sembra essere quella che annuncia l’apertura del nuovo tratto dell’alta velocità ferroviaria: «Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate». Frecciarossa in tre ore da Milano a Roma! A dire il vero, il Natale a cui ci prepariamo è una notizia assai più sconvolgente: la distanza tra uomo e Dio viene addirittura annullata. Ed è ora il tempo di prendere sul serio le parole del profeta Isaia, che l’evangelista Luca vede realizzate in Giovanni Battista. Egli è il centro del mondo in attesa di Dio. Continua a leggere

Colpo di testa 96 / La fine del mondo e la fine del mese

Corriere di Como, 4 dicembre 2018

«Loro parlano di fine del mondo, ma noi non arriviamo alla fine del mese». Così diceva un gilet jaune, attore anonimo della protesta che sta sconvolgendo la Francia. A dire il vero, a evocare il conflitto tra le esigenze insopprimibili della fine del mese e i progetti ecologisti per evitare la fine del mondo era stato l’ex ministro della transizione ecologica e solidale, Nicolas Hulot, personaggio molto popolare in Francia, secondo il quale il problema non è l’ecologia, ma l’iniquità fiscale in generale. «Bisogna conciliare i problemi da fine del mese con i problemi da fine del mondo», aveva detto in una intervista.

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Alzate il capo!

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO – Anno C

Gesù ha appena evocato immagini di ansia, di paura, di morte e trova il coraggio di aggiungere parole incredibili: «Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». Alzare il capo dice la consapevolezza della propria dignità. Dice la convinzione di avere un destino oltre la morte. Dice, soprattutto, che la fine di tutto, l’apparente fine di tutto, è segnata dalla presenza certa di Qualcuno, che viene «con grande potenza e gloria». Continua a leggere

Colpo di testa 95 / Quando la vita allunga la vita

Corriere di Como, 27 novembre 2018

“Cento di questi giorni!”. Si usa questa espressione per augurare lunga vita. E in effetti la durata media della vita si è allungata, anche se non sempre e ovunque la longevità s’accompagna ad una buona qualità della vita. Ci sono zone nel mondo in cui il dato statistico sui centenari è migliore che altrove: una di queste – chiamate “Zone blu”, e sono cinque in tutto il pianeta – è la Sardegna. Continua a leggere

Gesù Cristo, re di verità

CRISTO RE DELL’UNIVERSO – Anno B

Del dialogo tra Gesù e Pilato dobbiamo tenere presenti tre cose, che ci aiutano a cogliere il senso di questa solennità che chiude l’anno liturgico.

La prima cosa da non dimenticare è l’esito che avrà quel dibattimento: Gesù sarà messo in croce. Il trono di questo re è il legno della croce. Pensate. Di solito sono i popoli a versare il sangue per il loro re. Continua a leggere