Dopo lo show di Adriano Celentano al Festival di Sanremo, viene subito da commentare; “Tutti quei nostri soldi per pagargli la sua supponenza in diretta Rai!”. Rai – servizio pubblico – che si è fatta complice, suo malgrado, di un appello scandaloso a far tacere definitivamente voci libere dell’informazione pluralista. Continua a leggere
Cose del mondo…
Opinioni sui fatti che accadono in Italia e nel mondo
Il giornalista blasfemo, le «primavere arabe» e l’Islam tra noi
Un giornalista saudita rischia la morte per due tweet su Maometto. La notizia della sua estradizione dalla Malesia all’Arabia Saudita è stata data stamattina. Rimpatriato alla stregua di un pericoloso terrorista per aver scritto così il 4 febbraio scorso, anniversario della nascita di Maometto: «Per il tuo compleanno non mi inchino davanti a te… Mi piacciono alcune cose di te, ma altre le odio, e non ne capisco molte altre ancora». Continua a leggere
Giorno del ricordo. Suvvia, parliamone!
Il 10 febbraio, a partire dal 2004 per volontà del presidente Ciampi, è “Giorno del ricordo”. C’è una “Giornata della memoria” per ricordare le vittime della Shoah e dei campi nazisti, ed essa gode ormai di indiscussa fama, tanto da occupare le prime pagine dei giornali e da generare eventi di commemorazione nelle scuole.
Monti, Celentano e… Mughini: ma quale “sottocultura della Quaresima”?
Il presidente Monti fa dell’ironia sul posto fisso, dicendo che è noioso. Poi maldestramente si corregge dalla incredibile gaffe e dice che voleva solo invitare i giovani a tenere conto che il mercato del lavoro è mobile e… precario, e non è più come una volta. Già, come se non lo sapessimo! Adriano Celentano, da parte sua, accetta uno stipendio “modesto” per una, due o tre serate al Festival di Sanremo (da 350 a 750 mila euro) e anche lui si corregge e offre tutto in beneficienza. Continua a leggere
“Ecosistema” della comunicazione: quali ingredienti?
Lui è davanti alla porta. Lei apre corrucciata. Si parlano? No, lui comunica con dei cartelli. Lei non dice nulla. Alla fine si abbracciano ed… entrano in casa felici e contenti a guardare la televisione! Quest’ultima parte non si vede nello spot televisivo di Premium, ma è ciò che si vuole ottenere con la pubblicità. Si tratta, dunque, di un “onesto” spot che evidenzia il tipo di comunicazione che la televisione ha favorito: poche parole, anzi nessuna. Continua a leggere
Quando in stazione c’era una sala per aspettare…
Sembra che le sale d’attesa non facciano più parte dei progetti delle nuove stazioni. Roba vecchia, dispendiosa, scomoda da gestire. Di sicuro su questa scelta – che le ristrutturazioni di grandi stazioni come Milano e Torino hanno già attuato – ha influito il fenomeno dei “senza fissa dimora” che in quelle sale, durante la stagione invernale soprattutto, cercano il tepore di una casa durante la notte o anche di giorno. Continua a leggere
San Francesco di Sales: patrono dei blogger?
Oggi la Chiesa festeggia san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Leggo sempre volentieri gli scritti spirituali di quest’uomo vissuto quattro secoli fa. Vescovo di Ginevra negli anni in cui nasceva e si diffondeva il calvinismo, contro il quale combatté con valente abilità oratoria e di dottrina. Grande direttore spirituale, scrittore dalla penna sempre ricca di immagini come pennellate di un pittore. Gli operatori della comunicazione lo festeggiano come patrono. Continua a leggere
Moralismi attorno alla Costa Concordia?
Vorrei aggiungere due riflessioni a caldo a quanto ho già scritto nel mio “Corsivo” del 19 gennaio circa il naufragio della Costa Concordia. Siamo usciti da una domenica segnata dal cosiddetto “turismo del macabro”: migliaia di persone che prendono d’assalto il traghetto per raggiungere l’Isola del Giglio e immortalare la sagoma della nave incagliata a poche decine di metri dalla riva. Una foto ricordo, un momento indimenticabile, uno spettacolo da mozzare il fiato! Ho sentito l’esplodere dell’emozione in tanta gente che ha goduto di una insperata occasione per una gita fuori porta e ha goduto davanti ad una nave… piena di cadaveri. Continua a leggere
Napolitano: in attesa di un altro messaggio…
Ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto parole di elogio alla Chiesa cattolica e alle sue organizzazioni per quanto «hanno da sempre fatto e stanno tuttora facendo per i migranti». Il Capo dello Stato ha sottolineato in un suo messaggio al direttore generale della Fondazione Migrantes che attenzione e sostegno «vengono offerti a prescindere dalle appartenenze religiose» senza implicare però alcuna rinuncia ai valori propri del cristianesimo. Fa piacere che il presidente Napolitano abbia sottolineato questo in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale dei Migranti. Vorremmo ricordare al Capo dello Stato che domenica 5 febbraio 2012 la Chiesa cattolica italiana celebrerà l’annuale Giornata per la Vita. Sarebbe bello sentire pronunciare dal Capo dello Stato simili parole di elogio anche per il lavoro che la Chiesa e alcune sue organizzazioni tuttora stanno facendo per difendere il diritto inalienabile alla vita, quella nascente e quella morente, sul territorio della nostra nazione. Anche perché spesso è proprio la vita dei bambini dei migranti (e dei più disagiati) che viene difesa – sin dal concepimento – da alcune organizzazioni che fanno riferimento alla Chiesa cattolica, a fronte di altre vie suggerite frettolosamente dalle organizzazioni dello Stato. Sarebbe bello, ma – con tutto il rispetto per la più alta carica dello Stato – dubitiamo fortemente che il presidente nazionale del Movimento per la Vita si vedrà recapitare fra tre settimane un messaggio del presidente Napolitano simile a quello che è stato inviato ieri per la Giornata dei Migranti. Sempre in attesa di essere smentito, naturalmente…
Islam. Integrazione possibile?
Questa sera – martedì 13 dicembre 2011 – alle ore 21 sono stato invitato dall’associazione “L’Incrocio” ad un dibattito che si svolgerà presso la sede della Circoscrizione 3 a Camerlata in via Varesina 1/A, sul tema “Islam. Integrazione possibile?”. Riporto il testo di un mio articolo ospitato come editoriale sulla prima pagina del Corriere di Como di domenica 20 novembre 2011. Continua a leggere