La pagina evangelica ci ha portato a quel mattino di Pasqua. La prima lettura, però, ci fa fare un salto in avanti. Immaginiamo di essere anche noi a casa di Cornelio, soldato romano di stanza a Cesarea. Meglio presentarlo quest’uomo, nella cui abitazione si svolge la predicazione dell’apostolo Pietro, che ogni anno ci viene proposta nel giorno di Pasqua. Continua a leggere
Pietro
Sabato Santo. L’amore è lasciarsi stupire…
«Un vaneggiamento». Così parve agli apostoli il primo racconto del sepolcro vuoto e dell’annuncio angelico della risurrezione. In effetti, se c’è una cosa che ha un senso per tutti è la pienezza definitiva di una tomba: se anche una tomba si apre, allora non v’è più nulla di certo… Continua a leggere
Domenica delle Palme. Al centro, la Croce.
«Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi». Il racconto della passione secondo Luca si apre con questa confessione di Gesù. Chissà se noi possiamo dire altrettanto, oppure se il cammino della Quaresima è scivolato via senza lasciare traccia e senza suscitare in noi alcun desiderio autentico e profondo di fare Pasqua. Continua a leggere
Ventiquattresima Domenica del tempo ordinario. Seguire è l’opera della fede…
La fede e le opere. L’apostolo Giacomo ha toccato un tasto delicato della vita. Un tema che viene a galla spesso, magari anche sotto altri nomi. Ad esempio, la teoria e la pratica. Continua a leggere
Domenica di Pasqua. Maria, la risurrezione e il Risorto…
Maria di Magdala va al sepolcro «quando era ancora buio». È sola. A differenza degli altri racconti della risurrezione, che parlano di donne che vanno insieme di mattino per ungere il cadavere di Gesù, l’evangelista Giovanni ci ha già detto che tutto si è svolto dopo la deposizione dalla croce e prima della sepoltura. Continua a leggere
Mercoledì Santo. Giuda Iscariota, il discepolo mancato…
Alla vigilia del Triduo Pasquale, la liturgia provocatoriamente ci propone la figura di Giuda. Lo ha fatto ieri e anche lunedì con due brani del vangelo di Giovanni. Oggi ritorna in argomento con un passo del vangelo di Matteo. E fermiamoci, allora, a riflettere su questo Giuda così bistrattato dalla tradizione cristiana, tanto da assurgere a simbolo stesso del male. Continua a leggere
Settima Domenica del tempo ordinario. La fede, tra porta e… tetto!
La porta di cui si parla è quella della casa di Pietro, a Cafarnao. Qualche giorno prima, tutta la città era radunata davanti a quella porta. Ora la casa stessa è piena di gente e neanche fuori c’è più posto. Potremmo dire che la casa del primo discepolo di Gesù si sta trasformando in quella che noi oggi chiamiamo chiesa, il luogo dell’incontro con Gesu. Continua a leggere