E il Natale si fece carne…

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE  – ANNO B 

Gigli rossi. Sullo sfondo il Gruppo del Sella.

Gigli rossi. Sullo sfondo il Gruppo del Sella.

Questa festa natalizia ha lo scopo di calarci nella quotidianità. Il Natale è capace di accendere la poesia della nascita di un bambino e, se lo vogliamo, di ridipingere lo stupore sui nostri volti indaffarati. Ma il Natale è vero se dura nella quotidianità. La Chiesa madre inanella, come in una collana, tanti grani nei giorni immediatamente successivi e, se non siamo distratti, abbiamo la possibilità di incarnare il Natale nella nostra vita. Continua a leggere

Presentazione del Signore. Un Dio da accogliere tra le braccia…

Questa festa è legata strettamente al ciclo del Natale, da cui dista quaranta giorni. Eppure il suo contenuto si direbbe di già pasquale! Il vecchio Simeone prende tra le braccia un bambino che ha poco più di un mese di vita, eppure ci parla del destino di un uomo. Pronuncia una benedizione – che è diventata la preghiera di compieta della Chiesa, ovvero quella che chiude ogni giornata – e dice parole che lasciano stupiti Maria e Giuseppe, ma offre anche una definizione forte di quel bambino che tiene tra le braccia: «Egli è qui – dice – come segno di contraddizione»; e, rivolto a Maria, le annuncia una sofferenza: «Anche a te una spada trafiggerà l’anima». Continua a leggere

Santa Famiglia. La pace di Cristo dentro la famiglia…

Le letture in questa domenica sono ricche di insegnamenti che hanno al centro la famiglia ed i rapporti tra i membri che la compongono. Siamo soliti lamentarci che il nostro mondo ha marginalizzato la famiglia e oggi si cerca, anche e soprattutto sul piano legislativo, di equipararla ad ogni tipo di unione affettiva. Ma, in questa festa natalizia, dobbiamo domandarci come la viviamo noi, che ancora crediamo nella famiglia come unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio. Continua a leggere

Quarta Domenica di Avvento. Collaboratori di Dio…

Quando pensiamo a Dio, lo immaginiamo prima di tutto onnipotente: se vuole fare qualcosa, basta che la pensi ed è già fatta, chi può impedirglielo? Il guaio è che tanti cristiani – ovvero discepoli di Gesù Cristo – continuano a pensare Dio così. Invece Gesù Cristo è proprio quella scelta di Dio che vuole distruggere questa idea di onnipotenza divina. Dio non è così, non è il sovrano celeste che governa il mondo a colpi di bacchetta magica. La storia che ci è stata raccontata nel vangelo di oggi ne è la prova. Continua a leggere

Santa Famiglia. La fede di Gesù, Maria e Giuseppe…

Il racconto che l’evangelista Luca ci propone oggi riguarda un momento particolare della vita di Gesù. Dodicenne, forse per la prima volta partecipa al pellegrinaggio a Gerusalemme che ogni pio ebreo era tenuto a fare a Pasqua (e poi in altre due occasioni ogni anno). Continua a leggere

Per dirci Buon Natale… impariamo dal presepe!

Per dirci Buon Natale… impariamo dal presepe. Proprio così. Un presepe cristiano parla da solo, ripete il Vangelo arricchito con la nostra vita: ci siamo anche noi tra quelle statuine. Continua a leggere

San Giuseppe, padre. Vogliamo togliere «putativo»?

E’ la solennità di san Giuseppe, oggi. Una volta si faceva festa davvero. Ora ci si accontenta di fare gli auguri ai papà. Perché san Giuseppe è un papà, è il papà di Gesù. Quando ero bambino, mi spaventava quell’aggettivo che si aggiungeva alla paternità di Giuseppe, padre «putativo». Continua a leggere