Presentazione del Signore. Un Dio da accogliere tra le braccia…

Questa festa è legata strettamente al ciclo del Natale, da cui dista quaranta giorni. Eppure il suo contenuto si direbbe di già pasquale! Il vecchio Simeone prende tra le braccia un bambino che ha poco più di un mese di vita, eppure ci parla del destino di un uomo. Pronuncia una benedizione – che è diventata la preghiera di compieta della Chiesa, ovvero quella che chiude ogni giornata – e dice parole che lasciano stupiti Maria e Giuseppe, ma offre anche una definizione forte di quel bambino che tiene tra le braccia: «Egli è qui – dice – come segno di contraddizione»; e, rivolto a Maria, le annuncia una sofferenza: «Anche a te una spada trafiggerà l’anima». Continua a leggere