Corsivo. Il terremoto, evento dello spirito…

Ieri mattina ho sentito anch’io il terremoto. Senza deciderlo veramente, sono scattato in piedi e sono uscito nel giardino. Ho scoperto che qualcun altro aveva fatto la mia identica mossa. Ho poi appreso le notizie circa l’epicentro, l’intensità, la profondità, il tipo di scossa tellurica e il successivo allarme scattato nelle scuole e negli ospedali. Il terremoto è un evento davvero unico, forse il più imprevedibile. Continua a leggere

Silenzio e Parola. Il messaggio del Papa

Quando la parola nasce dal silenzio. Così recita il sottotitolo del mio blog. E’ una citazione che riprende una pagina del mio libro “L’essenziale è visibile” (Paoline, 2008) in cui – a partire dall’espressione del prologo giovanneo “La Parola si fece carne” – si fa iniziare tutto da un originario Silenzio, che però non indica un’assenza di parola.

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San Francesco di Sales: patrono dei blogger?

Oggi la Chiesa festeggia san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Leggo sempre volentieri gli scritti spirituali di quest’uomo vissuto quattro secoli fa. Vescovo di Ginevra negli anni in cui nasceva e si diffondeva il calvinismo, contro il quale combatté con valente abilità oratoria e di dottrina. Grande direttore spirituale, scrittore dalla penna sempre ricca di immagini come pennellate di un pittore. Gli operatori della comunicazione lo festeggiano come patrono. Continua a leggere

Occhi della Madonna… nei prati!

Veronica comune, detta "occhi della Madonna"

Anche oggi sembra di uscire di casa in un autunno che vorrebbe congiungersi direttamente alla primavera, saltando via l’inverno! Magari poi pagheremo il conto, ma ora è bello. Ed ecco, nei prati vi sono già da parecchi giorni le pervinche e anche le primule. E poi… gli occhi della Madonna. Li chiamano così questi piccoli fiorellini che spuntano da una pianta che è considerata infestante, perché colonizza prati, giardini e s’intrufola anche lungo le scale di pietra. Che bello questo nome popolare! Come abbiamo bisogno che quegli occhi ci guardino, illuminati anch’essi dal sole, mischiati ancora – come segnali di speranza – alle foglie avvizzite dei nostri autunni che sembrano non finire mai…

Moralismi attorno alla Costa Concordia?

Vorrei aggiungere due riflessioni a caldo a quanto ho già scritto nel mio “Corsivo” del 19 gennaio circa il naufragio della Costa Concordia. Siamo usciti da una domenica segnata dal cosiddetto “turismo del macabro”: migliaia di persone che prendono d’assalto il traghetto per raggiungere l’Isola del Giglio e immortalare la sagoma della nave incagliata a poche decine di metri dalla riva. Una foto ricordo, un momento indimenticabile, uno spettacolo da mozzare il fiato! Ho sentito l’esplodere dell’emozione in tanta gente che ha goduto di una insperata occasione per una gita fuori porta e ha goduto davanti ad una nave… piena di cadaveri. Continua a leggere

Terza Domenica del tempo ordinario. «Il tempo è compiuto»

Le parole con cui l’evangelista Marco riassume il vangelo di Dio che Gesù andava proclamando nella Galilea affermano qualcosa che sembra non verificarsi mai, quasi quell’annuncio rimanga sempre aperto. «Il tempo è compiuto»: che cosa significa? La parola che noi traduciamo con “tempo” non indica il tempo del calendario, non è quello che si misura con l’orologio. Continua a leggere

Nel mistero dell’aurora…

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Nel momento in cui l’aurora comincia a rubare alla notte la scena per consegnarla al giorno, in quel momento preciso si ha l’intuizione che la vita è bella e fragile. È sempre a partire da una striscia di luce che tutto inizia e tutto finisce…

(Foto scattata dalla casa parrocchiale di Ponzate la mattina del 22 gennaio 2012)

Corsivo. Ma chi comandava la Costa Concordia?

Il naufragio della nave Costa Concordia sugli scogli dell’Isola del Giglio è da alcuni giorni l’argomento che occupa l’attenzione principale dei media. Anche la situazione economica, che da due mesi aveva colonizzato il primo quarto d’ora di ogni telegiornale, è diventata la seconda notizia. Non dico che il disastro accaduto nel Tirreno non meriti attenzione, ma, come al solito, si esagera. Continua a leggere

Prediche: minigonne o cappotti?

Sono stato raggiunto da una citazione “dotta” – sembra provenga dall’Università Gregoriana di Roma e sia stata ripresa in un libro da un docente di teologia di Bressanone – circa l’omelia, comunemente detta “predica”. Suona così: «L’omelia deve essere come la minigonna: corta, aderente alla vita, e lasciar intravvedere il mistero». Naturalmente, mi è stato chiesto di dire la mia. Non mi sottraggo. Si tratta di una citazione sicuramente caustica, magari efficace, un poco irriverente, che rischia di essere solo una promessa sbruffona e acchiappa-fedeli… Sono parte in causa e quindi raccolgo spesso le lamentele circa le prediche che sarebbero – questa è la critica principale – troppo lunghe. Continua a leggere

Napolitano: in attesa di un altro messaggio…

Ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto parole di elogio alla Chiesa cattolica e alle sue organizzazioni per quanto «hanno da sempre fatto e stanno tuttora facendo per i migranti». Il Capo dello Stato ha sottolineato in un suo messaggio al direttore generale della Fondazione Migrantes che attenzione e sostegno «vengono offerti a prescindere dalle appartenenze religiose» senza implicare però alcuna rinuncia ai valori propri del cristianesimo. Fa piacere che il presidente Napolitano abbia sottolineato questo in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale dei Migranti. Vorremmo ricordare al Capo dello Stato che domenica 5 febbraio 2012 la Chiesa cattolica italiana celebrerà l’annuale Giornata per la Vita. Sarebbe bello sentire pronunciare dal Capo dello Stato simili parole di elogio anche per il lavoro che la Chiesa e alcune sue organizzazioni tuttora stanno facendo per difendere il diritto inalienabile alla vita, quella nascente e quella morente, sul territorio della nostra nazione. Anche perché spesso è proprio la vita dei bambini dei migranti (e dei più disagiati) che viene difesa – sin dal concepimento – da alcune organizzazioni che fanno riferimento alla Chiesa cattolica, a fronte di altre vie suggerite frettolosamente dalle organizzazioni dello Stato. Sarebbe bello, ma – con tutto il rispetto per la più alta carica dello Stato – dubitiamo fortemente che il presidente nazionale del Movimento per la Vita si vedrà recapitare fra tre settimane un messaggio del presidente Napolitano simile a quello che è stato inviato ieri per la Giornata dei Migranti. Sempre in attesa di essere smentito, naturalmente…