Il chiodo che sostiene i calendari…

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui

(Foto AC)

Guardo il chiodo che c’è sul muro del mio studio e che sostiene il calendario del 2025. Fra pochi giorni dovrò cambiarlo. Accade ogni notte del 31 dicembre sul 1° gennaio.

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Il principio e il compimento

Tramonto sul mare (Foto AC)

Non si sa mai come maneggiare questa pagina evangelica che la Chiesa ci propone nel giorno di Natale e in questa domenica tra Capodanno e l’Epifania. Ce la caviamo con un… «è difficile!». Eppure dice l’essenziale della nostra fede.

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Le gocce d’acqua delle nostre famiglie

Foto AC

Se il Natale è Dio che si fa carne, la festa della Santa Famiglia è il Natale che si fa carne. Il Fatto ha bisogno di incarnarsi nel quotidiano e la prima carne che prende è la famiglia.

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La bella notizia

ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno A

Alle pendici del Catinaccio – Foto AC

Per noi uomini del XXI secolo, abituati alle realtà virtuali, l’evento dell’Ascensione risulta ancora più difficile da comprendere. Esso segna la fine della visibilità di Gesù anche dopo la risurrezione.

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Tempo da custodire e meditare

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

All’inizio di ogni anno, quasi a dare senso ai nostri auguri, la Chiesa pone, come frontespizio di grazia sublime, Maria, la Madre di Dio. È con questa particolare qualità che la veneriamo oggi: la madre di Dio, non dunque semplicemente la madre di un bambino di nome Gesù, ma la Θεοτόκος, la Dei genetrix.

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Un segno spiegato

DICIOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Arek Socha da Pixabay

Il segno della moltiplicazione dei pani ha bisogno di una spiegazione, ed è questa spiegazione a darcene il vero significato. Tante volte crediamo che assistere ad un avvenimento sia sufficiente. No, bisogna sedersi, domandare, ascoltare.

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Non è un fantasma!

TERZA DOMENICA DI PASQUA – Anno B

«Credevano di vedere un fantasma». Gesù risorto è una visione, un’allucinazione dei discepoli rattristati per la sua morte? Vado spesso a leggere questa pagina di vangelo, che sta in fondo ad un episodio assai famoso – quello dei discepoli di Emmaus – e che andrebbe sempre letta. Invece è quasi sempre dimenticata, perché scompagina una lettura per così dire morbida della risurrezione di Gesù.

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