Non sono «il parroco contro le maestre»…

Che brutta diventa l’«arte» del giornalismo, quando cerca ad ogni costo lo scontro e l’offesa. L’articolo che oggi il quotidiano La Provincia di Como pubblica (con tanto di vetrina in prima pagina) mi ritrae come un parroco in guerra «contro le maestre», che urla – virgolettato, non mio, ma tutti pensano che lo sia – «Zucche vuote, festeggiano Halloween». Ora, l’unico virgolettato a me attribuibile riportato nell’articolo riprende l’introduzione di un mio post sul profilo Facebook, in cui il linguaggio è volutamente provocatorio, finalizzato a presentare il contenuto di un articolo allegato (che dal giornalista non è nemmeno citato, forse perché pubblicato due anni fa sul quotidiano concorrente) in cui la «zucca vuota» è quella di cui non hanno bisogno i nostri ragazzi… Mi attribuisco il diritto sacrosanto di criticare la scelta didattica (e molto commerciale) di una scuola di “celebrare” Halloween con una mascherata macabra, così come quella di giudicare “ignorante” (nel senso etimologico della parola) la decisione (a me riportata) di organizzare una recita di Natale in cui il nome ed il personaggio di Gesù vengono sostituiti da altro per rispettare gli alunni musulmani. Rifiuto con forza, invece, l’immagine di prete che «attacca le maestre» giudicandole in blocco come «zucche vuote», che mi viene impropriamente attribuita. Riconosco l’autonomia della scuola di Tavernerio (con cui ho anche collaborato come parroco), pur avendo il diritto di non condividerne tutte le scelte.

Per lunga esperienza nel terreno della comunicazione – con il rischio di scivolare, scegliendo male gli «amici»… – so che una smentita è una notizia data due volte. Non chiederò alcuna smentita al quotidiano La Provincia di Como. Preferisco affidarmi a questo mezzo povero, ma più trasparente.

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2 thoughts on “Non sono «il parroco contro le maestre»…

  1. Oggi, mercoledì 30 ottobre, un piccolo risultato l’ho raggiunto. Sul quotidiano “La Provincia di Como” si è passati dal titolo di lunedì: “Prete attacca le maestre «Sono zucche vuote»” al titolo: “Don Agostino, le zucche vuote e le maestre”. Sono cadute le famigerate virgolette e c’è una bella virgola a separarmi sia dalle zucche vuote che dalle maestre… Anche se S. Fer. lascia «che ciascuno possa trarre una propria conclusione», mi pare che questa correzione sia indubitabile. Me ne rallegro. Meglio tardi che mai.

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