Essere come Dio, essere come Gesù

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Puoi anche solo ascoltare:

(Foto AC) Nel giardino dell’Alpe di Siusi… Qualcuno riconoscerà i due camminatori… (era l’11 agosto 2000)

È la domenica delle tentazioni. Sempre uguale ogni prima domenica di Quaresima. Uno come Gesù, prima di confrontarsi con la sua missione, deve andare nel deserto, e lì la solitudine, il digiuno, la fame e la sete son già il demonio.

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Il chiodo che sostiene i calendari…

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(Foto AC)

Guardo il chiodo che c’è sul muro del mio studio e che sostiene il calendario del 2025. Fra pochi giorni dovrò cambiarlo. Accade ogni notte del 31 dicembre sul 1° gennaio.

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L’attesa del Dio degli istanti

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(Foto AC) Autunno sul Sassolungo

«Adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti». Lo scriveva Paolo alla comunità cristiana di Roma. Queste parole mi suscitano tre atteggiamenti che generano altrettante domande.

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Un amore instancabile e “fastidioso”

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(Foto AC) Capri: i Faraglioni.

Sappiamo che Dio ama nascondersi nei personaggi delle parabole di Gesù. Saremmo disposti a giurare che lui in questa parabola non c’è. E sbagliamo. Il giudice insensibile, scorbutico e ateo rappresenta Dio.

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Fammi vedere il tuo armadio

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Qualche volta il fotografo è aiutato dalla fortuna. Passa una farfalla e si posa sul giglio martagone (© Agostino Clerici). Mi piace intravedere in questo scatto la bellezza dell’amare Dio e il prossimo.

Immaginiamo un bel armadio con le cose riposte ordinatamente sui ripiani. Il dottore della legge ne ha uno, pieno ma chiuso. È un uomo dalle idee chiare e distinte, ma immobili: gli manca la capacità di travasare il bene che sta nella sua testa dentro la sua vita.

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Chi se ne è andato e chi è rimasto

Primule gialle (Foto AC)

Dovrebbe esserci un contrasto tra chi se ne è andato e chi è rimasto. Sono entrambi figli, ma uno è rimasto col padre e l’altro no. Eppure, il vero pugno nello stomaco che questa parabola ci dà sta nel dover constatare che non c’è contrasto tra i due figli, sono uguali pur avendo fatto scelte diverse: hanno perso la fraternità tra di loro perché entrambi hanno frainteso la figliolanza con il padre.

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Diavolo e simbolo

(Foto AC)

La Quaresima inizia sempre nel deserto e il personaggio che accompagna Gesù è il diavolo. Questa parola deriva dal greco e significa «colui che divide». Le si contrappone un’altra parola, simbolo, che significa «colui che unisce». Ma potrebbe anche essere «ciò che divide» contrapposto a «ciò che unisce».

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Maria e il tesoro nel campo

Baita Segantini e Pale di San Martino (Foto AC)

In questa giornata la Chiesa celebra la gloria di una donna, e lo fa non perché ella abbia compiuto chissà quale impresa, ma solo perché, con la sua umile disponibilità, ha permesso che qualcosa di grande si compisse in lei per mano divina.

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La nostra vita sia la sua casa

Foto AC

Il Vangelo ci ripropone la scena dell’annunciazione quasi a volerci assicurare che il Natale ormai vicino ha lì il suo fondamento. Maria concepisce Gesù, cioè lo accoglie dentro di sé.

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Amore, autostrada a tre corsie

Foto AC

Tutto è inutile, se manca l’amore. Lo dice Gesù al dottore della Legge, che era convinto fosse necessario osservare 613 precetti per essere a posto con Dio.

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