La virtù dell’amabilità

TERZA DOMENICA DI AVVENTO – Anno C

È la domenica della gioia, nel cammino verso il Natale. L’invito viene da san Paolo: «Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti». A noi sfugge che cosa significhi l’essere sempre lieti, perché abbiamo confuso la gioia con l’allegria, e questa la intendiamo come una soddisfazione sguaiata e passeggera.

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Il privilegio di Maria

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Maria ci sta nuovamente davanti, umile e insieme sublime sulla scena dell’incarnazione. Noi parliamo di annunciazione, ma quella parola di annuncio è in realtà già carne. Dicendo «avvenga per me» Maria è madre per opera dello Spirito Santo.

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La passione per l’incontro

SECONDA DOMENICA DI AVVVENTO – Anno C

Verrebbe da domandare: ma se la parola di Dio venne su Giovanni e Giovanni si è cacciato nel deserto, è proprio necessario andare lì per vedere la salvezza di Dio? Insomma, non è possibile avere l’indirizzo internet del sito di questo Giovanni e collegarsi, stando comodamente a casa propria?

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Il dono della liberazione

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO – Anno C

Si può morire di paura e di attesa, dice Gesù ai suoi discepoli. È un discorso dai toni apocalittici, che parla di segni celesti. Ma è pure un discorso che prende una piega inaspettata, che ci fa intendere che Gesù non ha affatto l’intento di impaurire, anzi vuole rassicurare ed esortare ad una attesa senza angoscia.

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Colpo di testa 230 / La perdita di uno spazio di libertà

Corriere di Como, 16 novembre 2021

230 colpi di testa non sono pochi, anche se la partita è durata cinque anni (dal 4 ottobre 2016 ad oggi). Sarebbe stato bello continuare a “giocare” e magari segnare ancora qualche goal, ma purtroppo l’arbitro ha emesso il triplice fischio e bisogna lasciare il campo perché lo stadio chiude.

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Anche il Figlio non lo sa!

TRENTATREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Foto di Couleur da Pixabay

Mi sorprende sempre ascoltare Gesù mentre confessa ai discepoli che nemmeno lui – il Figlio – conosce il giorno e l’ora della fine del mondo. A dire il vero bisogna intendere bene il suo linguaggio apocalittico, che gioca sulla potenza delle immagini.

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Colpo di testa 229 / I veri poveri non sono mai arroganti

Corriere di Como, 9 novembre 2021

Il signor Ennio ha 86 anni e mai avrebbe pensato di diventare custode della sua casa di Roma in cui vive da più di sessant’anni. Circa un mese fa si era assentato per quattro giorni per recarsi in ospedale a fare alcuni esami. Aveva chiuso a chiave l’appartamento, e non si era accorto che qualcuno lo teneva d’occhio.

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