Guarigione e salvezza

VENTOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto AC – Colori dell’autunno

Se dovessimo trarre dal Vangelo odierno una indicazione statistica, dovremmo dire che il 90% sono ingrati. In realtà nove lebbrosi guariti su dieci sono impegnati nella complicata procedura di attestazione della loro guarigione: devono andare al tempio di Gerusalemme a presentarsi ai sacerdoti, e non hanno tempo da perdere.

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La corsa del Sole. Natale tra passato e futuro

AGOSTINO CLERICI, La corsa del Sole. Natale tra passato e futuro,
L’essenziale è visibile, Como 2022, pagine 192, euro 15,00

Il libro è costruito a partire da un racconto storico ambientato a Roma in un giorno preciso, il 25 dicembre dell’anno 387, il giorno di Natale: la narrazione, però, deve insinuarsi in più di un Natale, deve cioè fare i conti con il dio Sole ed il suo tempio e con il culto misterico di Mitra, oltre che con la nascita di Gesù. Il personaggio narratore è Agostino d’Ippona, grande protagonista del pensiero non solo cristiano tra il IV e il V secolo, che nel dicembre del 387 si trovava a Roma in attesa di imbarcarsi per l’Africa. Il giovane protagonista del racconto – Giunio Flavio – è un personaggio inventato che però si muove sulla scena dentro un preciso contesto storico.

Il racconto è occasione per conoscere la convivenza nella Roma di fine IV secolo di un cristianesimo emergente con un paganesimo decadente, in un lento passaggio senza brusche rotture. Ed è pure lo stimolo letterario ad un approfondimento storico delle origini della festa del Natale e ad una riflessione teologica e pastorale protesa sul futuro di questa festa cristiana che sembra aver perso proprio i suoi significati più profondi.

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LA CORSA DEL SOLE è disponibile. presso la Libreria Paoline di Como.

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La gioia del servizio inutile

VENTISETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto AC – Tramonto sul Sella

Dire «siamo servi inutili» ci costa una grande fatica, soprattutto in un mondo in cui l’autostima è un valore unanimemente perseguito. Pronunciarlo dopo aver svolto il nostro compito scrupolosamente – e non prima, quasi come scusa per non farlo, tanto è inutile! – è ancora più difficile.

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Questione di sguardo

VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto AC – Vallunga

La parabola sembra invitare ad una palese lettura della storia secondo la legge del contrappasso, enunciata esplicitamente da Abramo in risposta alla richiesta di misericordia da parte del ricco. Ci sarebbe una linea di demarcazione tra la vita terrena e la vita eterna, oltrepassata la quale, se si sono ricevuti mali si è consolati, se si sono ricevuti beni si è tormentati.

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La scaltrezza che Gesù vuole da noi

VENTICINQUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto AC – Steviola

Dio contrapposto alla ricchezza in una alternativa secca. Bisogna scegliere il padrone, che può essere uno solo. Si tratta di un linguaggio paradossale, perché sappiamo che il rapporto che possiamo avere con Dio e con la ricchezza è radicalmente diverso: di Dio siamo figli ed egli ci è padre e non padrone, della ricchezza rischiamo di diventare schiavi se perdiamo di vista che i beni terreni sono il mezzo «perché possiamo condurre – direbbe San Paolo (vedi seconda lettura) – una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio».

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La gioia del pastore

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto AC

Queste due parabole sono la smentita del buon senso. Chi lascerebbe novantanove pecore sicure per cercarne una smarrita? Chi userebbe tempo prezioso per cercare una moneta caduta in casa chissà dove? Eppure Gesù fa due domande che ci fanno credere che ogni pastore e ogni donna farebbero così!

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Il calcolo del discepolo

VENTITREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto AC

Che succede se, in una stanza completamente buia, chi ti sta di fianco ti allunga un paio di occhiali… per vederci meglio? Succede che servono a poco se non a nulla, così come in questa pagina evangelica sembrano essere fuori tema le due parabole che Gesù racconta, dopo aver enunciato alla folla le regole esigenti, non solo per andare con lui, ma per seguirlo veramente.

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Essere Chiesa umile

VENTIDUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

Foto AC – La chiesetta di San Silvestro in Vallunga

Oggi la Parola di Dio ci esorta alla virtù dell’umiltà, che non gode di grande considerazione, anzi è vista con sospetto. L’esortazione di Gesù a cercare l’ultimo posto fa storcere il naso ai nostri contemporanei e forse anche a noi.

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Il sentiero stretto

VENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno C

La Palota (Foto AC)

«Quelli che si salvano» sono in realtà «quelli che vengono salvati». Gesù non risponde se sono tanti o pochi, ma comunque la salvezza è un dono non una conquista. Forse proprio per questo la porta della salvezza è stretta, perché richiede non tanto l’abilità di salvarsi da soli quanto l’umiltà di essere salvati da un Altro.

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