Il drago rosso e la donna vestita di sole

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui.

La prima lettura (tratta dal libro dell’Apocalisse) è un testo di non facile interpretazione. Si parla di due segni «nel cielo», ovvero si vuole riferire il compimento della storia.

C’è il segno grandioso della donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle, e c’è l’altro segno dell’enorme drago rosso con sette teste e dieci corna. Sembrano due segni definitivi. Sembra di assistere alla lotta tra il bene e il male, il bene ritratto nella bellezza femminile, il male nella mostruosità animalesca. Ma questo immobilismo non s’addice all’Apocalisse! Il compimento della storia non è una fotografia ma un film, avviene nel dinamismo della storia.

La donna sta per partorire, grida per il travaglio. Il drago trascina giù un terzo delle stelle del cielo e le precipita sulla terra. I due segni sono tutt’altro che definitivi e perfetti: la donna è nell’atto di dare la vita, il drago è nell’atto di distruggere (ma è solo un terzo: è impotente!). Il frutto del grembo della donna è atteso dal drago per divorarlo, ma viene rapito verso Dio e la donna viene rifugiata nel deserto, così il drago rimane a bocca asciutta!

«Ora si è compiuta la salvezza», annuncia la voce dal cielo. Non ci crederete, ma la parola più importante di questa scena è proprio «ora». Ora quando ? Ogni momento, ogni giorno, ogni attimo della nostra vita trapassato dal passaggio di Dio. Lo so che noi non ci accorgiamo, siamo distratti, i nostri problemi sono altri. L’autore del libro dell’Apocalisse vuole rassicurarci che l’essenziale della salvezza dell’universo è già compiuto. È «ora».

Lo comprendiamo ancora meglio se analizziamo i due simboli, le due immagini del brano che abbiamo letto. Il drago rosso rappresenta ovviamente il potere di chi vuole andare contro Dio, contro il suo disegno. Sembra invincibile ma non raggiunge il suo scopo. La donna abbiamo finito per identificarla con Maria e non è sbagliato, ma il primo significato che l’autore dell’Apocalisse ha dato a questa donna è la Chiesa nell’atto di partorire nuovi figli.

In questo quadro dell’Apocalisse ci siamo dentro anche noi. Quel figlio non divorato dal drago è esattamente quel Gesù che noi “mangiamo” nell’eucaristia e che ci accompagna verso il cielo.

2 thoughts on “Il drago rosso e la donna vestita di sole”

  1. Scrive don Agostino: “L’autore del libro dell’Apocalisse vuole rassicurarci che l’essenziale della salvezza dell’universo è già compiuto. È «ora». Ma questo significa che dobbiamo fermarci?

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