
Davvero strano questo Gesù che non rivolge nemmeno una parola a questa donna che le chiede di fare qualcosa per sua figlia. L’evangelista Matteo ci mostra un Gesù allineato sulla tesi che si dovesse agire solo a favore del popolo ebraico scelto da Dio per un percorso particolare . Questa donna è cananea e non può pretendere che Gesù le rivolga anche solo uno sguardo! No , è impossibile che sia così. Abbiamo capito male. Proviamo a rileggere . E a rileggere il disagio aumenta.
All’inizio i discepoli si meravigliano che Gesù non rivolga nemmeno uno sguardo e una parola alla donna che lo invoca. Poi Gesù stesso conferma quello che abbiamo sospettato dicendo che non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini. Parole molto forti quelle di Gesù che suonano come una offesa fatta a questa donna cananea. Potremmo far rientrare questo brano evangelico nella logica dei paradossi evangelici: lo stesso linguaggio parabolico spesso è spesso paradossale. Qualcuno ha tentato di interpretare questo brano dicendo che Gesù vuole affermare che gli uomini e le donne che lo incontrano devono prendere la decisione di nutrire la loro fede e non si limitino a chiedere, quasi a pretendere.
Vero. Bisogna accostarsi a Gesù come ad un maestro che educa il tuo cuore. A me nemmeno questa spiegazione convince. Credo invece che Gesù sia stato realmente costretto a cambiare la sua posizione di fronte ad una testimonianza di fede profonda della donna cananea la quale non teme di rispondere per le rime a Gesù. «Non devi prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini? Ebbene – dice la donna – i cagnolini non chiedono il permesso da sotto il tavolo per poter mangiare le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Gesù è realmente stupito.
La spiegazione è tutta fondata sulla fede. Gesù impara da questa donna pagana la capacità che c’è in ogni uomo e ogni donna anche se non appartiene al popolo di Israele, di avere una fede grande. La possibilità di avere la fede è inscritta nel soffio vitale della creazione. L’uomo creato da Dio è naturalmente capace di avere una fede grande in Gesù. E allora che cosa significa questa storia che parte da parole crude e inaspettate sulla bocca di Gesù, e finisce con lo stesso Gesù che invece pronuncia parole di meraviglia nei confronti della donna cananea?
Mi verrebbe da dirvi così: «Mettiamoci in silenzio, cari pagani della domenica. Sì, pagani, perché sulla scena l’unica cristiana è la donna cananea. Mettiamoci in silenzio e impariamo dall’umanità profonda della donna cananea. Abbiamo trasformato la fede in una dottrina, da tenere in tasca come un amuleto che garantisce che siamo dalla parte giusta. Siamo cristiani e la fede è una garanzia, che ci mette al sicuro. No, la fede è esattamente il contrario , è interruzione della garanzia, è mettersi a seguire Gesù».