Questo Governo deve durare, per evitare all’Italia la sciagura del «grillismo»…

L’editoriale che oggi Ernesto Galli Della Loggia ha firmato sul Corriere della Sera segnala una questione importante e decisiva, che aiuta a leggere anche le ultime dichiarazioni di Beppe Grillo. Mentre Pd e Pdl faticosamente cercano di lavorare insieme – e ciascuno si preoccupa di non annacquare troppo il proprio programma – il M5S è già sbilanciato sulle elezioni (che Grillo prevede in ottobre). Annuncia già di averle vinte e parla già di nomi per il nuovo governo. La protesta è sempre irresponsabile, ed il movimentismo di Grillo – come scrive l’editorialista del Corriere – «raccoglie il precipitato di venti-trenta anni di movimentismo italiano di ogni colore (femminile, omosessuale, viola, studentesco, dei beni comuni, ecc…). Un movimentismo a base di rivendicazione di “diritti”, di invocata centralità della dimensione giudiziaria, di demonizzazione spesso paranoica di qualunque cosa appaia un “potere”, di comunitarismo e insieme di individualismo, di sfiducia verso qualunque istanza organizzativa stabile (dai partiti ai sindacati) e di fiducia unicamente in ciò che viene dal “basso”».

L’unico dato di chiarezza rispetto alla precedente campagna elettorale è che il M5S ha gradatamente tolto la maschera qualunquista e generica per incarnare il volto della sinistra protestataria italiana. A votare Grillo nel febbraio scorso sono stati elettori anche di centro e di destra, elettori delusi dai due blocchi e da un centro evanescente. Ora, agli occhi di questi elettori non di sinistra appare chiaro che tornare a dare il proprio voto a Grillo non significherebbe più mandare un segnale di protesta, ma dare consenso ad un tipico movimento di sinistra, che, per la prima volta – come annota Galli Della Loggia – rischia di erodere al Pd un bacino di voti sempre più ampio, spingendolo verso quel «moderatismo» che piace tanto al sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

Potremmo, cioè, trovarci nell’inedita situazione in cui il «giacobinismo» di Grillo riuscirebbe ad incamerare quei voti che, a sinistra, il vecchio Pci «riusciva a metabolizzare e a neutralizzare grazie alla sua ideologia e alla sua organizzazione», ideologia ed organizzazione che ora non sono più così forti. Paradossalmente, la sinistra storica italiana che non è mai riuscita a superare lo zoccolo del 30% potrebbe rosicchiare quell’elettorato moderato – come è nel progetto del sindaco di Firenze – ma simultaneamente perdere una grossa fetta del suo zoccolo non più così duro, travasandolo proprio nel movimento di Grillo. Il quale oggi si dice certo di essere lui al 30%, ma dubito fortemente che questa ipotetica porzione sia composta dagli stessi elettori che lo votarono lo scorso febbraio: il rischio è che l’emorragia di voti del Pd a favore del «grillismo», se si andasse a votare oggi o a ottobre come vorrebbe il comico genovese, sarebbe ancora più ampia.

E non avrei fretta neppure se fossi nei panni del Pdl. Sento provenire dal centro-destra entusiastici pronostici sulla crescita del partito di Berlusconi, che è anche il frutto dell’accanimento giudiziario su di lui (che inopinatamente continua). Eppure questi sondaggi mi assomigliano assai a quelli che facevano ringalluzzire Bersani alla fine dello scorso anno. Se si andasse a votare a ottobre – come vorrebbe Grillo – il Pd non potrebbe far altro che andarsi a cercare un consenso moderato (visto che la sua emorragia a sinistra, soprattutto nei ceti meno acculturati, a favore di Grillo è indubitabile e crescente), e questo – soprattutto nel caso di una candidatura Pd affidata a Renzi –  provocherebbe una emorragia di consensi anche nel centro e nel centro-destra a favore del centro sinistra.

Insomma, oltre a risanare l’economia e a risolvere due o tre cose importanti, il Governo bipartisan di Enrico Letta ha un altro compito importante: raffreddare il «grillismo», facendo implodere le sue infinite contraddizioni, ed evitare così all’Italia quella che sarebbe una sciagura immane: la vittoria democratica di Grillo. Ecco perché questo Governo, per il bene dell’Italia, deve durare a lungo.

Annunci

One thought on “Questo Governo deve durare, per evitare all’Italia la sciagura del «grillismo»…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...