Tenebre che accecano…

Mentre va spegnendosi l’anno – quello civile, ma è pura convenzione – la Chiesa ci tiene desti con i giorni fra l’Ottava del Natale. La festa del 25 dicembre si riversa nei giorni feriali e li santifica: è un “oggi” che continua. Ci fa compagnia nella liturgia di questi giorni quella lettera di Giovanni che è il più bel biglietto natalizio che sia mai stato scritto. Oggi torna a parlare di luce e di tenebre, nei giorni in cui il giorno e la notte combattono alla pari, contendendosi le ore.

Mi stupisce un paradosso. Scrive Giovanni: «Chi odia suo fratello è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi» (1 Gv 2,11). Si dice proprio così: l’odio acceca l’uomo. Ce lo ha mostrato la celebrazione di ieri nella festa dei Santi Innocenti martiri. Nel giorno di Natale ne abbiamo avuto conferma dalla cronaca con le stragi di cristiani avvenute in Nigeria. Ma l’odio si accovaccia vicino al nostro cuore e cerca sempre di entrare… Il paradosso sta in questo: noi crediamo che ad accecarci sia la luce, invece la Luce di Cristo non abbaglia ma illumina. Ad accecare sono le tenebre. Ed è proprio così, a pensarci bene: quando uno vive nel buio, è accecato, cioè è progressivamente condotto alla cecità dalla sua frequentazione con le tenebre. Il buio acceca, proprio perché manca la luce. L’uomo di oggi sembra aver paura che la luce del Vangelo lo accechi, gli tolga la facoltà del vedere, invece ad accecarlo sono le tenebre!

Gesù è la luce che dirada le tenebre. Lo afferma sempre Giovanni: «Vi scrivo un comandamento nuovo, e ciò è vero in lui e in voi, perché le tenebre stanno diradandosi e già appare la luce vera» (1 Gv 2,8). L’amore è un comandamento antico, perenne. Ciò che lo rende nuovo è la sua manifestazione nella Parola fatta carne. «Già appare», scrive Giovanni. Apparuit. Ce lo ha ricordato anche Benedetto XVI nell’omelia della Notte di Natale, quando ha proprio commentato questa espressione presente nella liturgia. Appare la luce vera e le tenebre si diradano. Bellissimo. Ed è ancora più stupefacente che questo sia vero non solo in Lui, il Bambino Gesù, ma anche in noi.

La tenebre accecano, l’amore le dirada. E «ciò è vero in lui e in voi». A poche ore dalla notte dei botti – luci che abbagliano per poco e fanno solo tanto rumore – è un messaggio che rincuora.

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