Ventesima Domenica del tempo ordinario. Il segno del pane…

Da alcune domeniche la liturgia ci propone un lungo discorso di Gesù, in cui, a partire dal segno del pane moltiplicato, egli si presenta come il pane disceso dal cielo, pane di vita eterna. Il segno del pane, che i Giudei non vogliono comprendere, è un segno ricchissimo. Per capire che cosa significa che Gesù è pane che ci sazia per la vita eterna, bisogna cogliere tutto il significato che il pane porta in sé.

Forse sulla nostra mensa il pane ha perso gran parte del suo significato simbolico. Ma è chiaro che esso richiama un processo ben preciso e una destinazione particolare. Intanto, il pane non lo troviamo in natura, non c’è la pianta del pane così come c’è la pianta della mela. Così come il vino, l’altro grande simbolo eucaristico, il pane è frutto della terra e del lavoro dell’uomo – lo diciamo ogni volta all’offertorio -. È il termine di un lungo procedimento in cui più volte s’intreccia la dinamica che porta dai molti all’uno e dall’uno ai molti.

  • Un solo seme fruttifica e produce una spiga con tanti chicchi di grano.
  • Chicchi che devono essere macinati, impastati con l’acqua e cotti al fuoco per dare un solo pane.
  • Il quale è nuovamente spezzato per sfamare tanta gente.

Ora, la vita che Gesù porta in pienezza può essere letta alla luce del segno del pane:

  • seme posto nel grembo della Vergine Maria, che dà frutto a suo tempo e produce una spiga carica di salvezza per tutti gli uomini;
  • spiga, però, che deve passare attraverso la macina della vita, per essere farina impastata con l’acqua del Battesimo e cotta col fuoco dello Spirito;
  • pane spezzato sul legno della croce per essere nutrimento di salvezza per tutti.

Ma non è tutto. Non si tratta soltanto di pane da vedere, ma di pane da mangiare. «Se uno mangia di questo pane, vivrà in eterno». Mangiare il pane, mangiare Gesù pane di vita, significa trasportare dentro la propria vita il segno del pane. Vuol dire che quel procedimento dal seme al pane che abbiamo descritto e letto nella vicenda di Cristo, nel momento in cui ci nutriamo di Cristo, diventa misteriosamente nostro.

S. Agostino, consegnando la comunione ai «neofiti» che ricevevano per la prima volta l’Eucaristia nel giorno di Pasqua,

  • diceva: «Ricevete ciò che siete, corpo di Cristo», ad indicare che quel processo, che il segno del pane così bene sintetizza, si era già compiuto nella vicenda di Gesù Cristo, il cui mistero di morte e resurrezione, continua efficacemente nella Chiesa;
  • ma aggiungeva anche: «Diventate ciò che ricevete, corpo di Cristo», ad indicare che il segno del pane deve continuare nella vita di ogni cristiano che, ricevendo la comunione, è chiamato ad adeguarsi con la vita quotidiana al mistero di morte e resurrezione del Cristo.

Come a dire che ciascuno di noi, nel momento in cui attraverso la comunione si nutre di Cristo, è chiamato ad essere seme che sembra scomparire nella terra di questo mondo per produrre una spiga carica di frutti. Frutti, però, che devono passare, come i chicchi di grano, attraverso la macina della vita per essere farina buona. Tante volte sembra proprio che la vita smentisca la nostra testimonianza cristiana sotto il peso di umiliazioni, sconfitte, sofferenze, difficoltà. È la macina della vita che sta purificando la nostra opera.

Non dobbiamo lasciarci intimorire: è la Provvidenza che sta creando la materia prima per la vita. Se questa farina, che anche noi faticosamente diventiamo nel corso della nostra vita, viene impastata con l’acqua del Battesimo e cotta al fuoco dello Spirito Santo, allora uniti a Cristo pane di vita, anche noi saremo pane che si lascia mangiare e moltiplicare nei gesti molteplici della carità.

Anche noi, Signore, adesso che abbiamo visto e compreso il segno del pane, ti diciamo: «Dacci sempre questo pane!».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...