SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

«Nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche». Uno dei primi spot pubblicitari lo ha fatto Marco e riguarda le vesti di Gesù.
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«Nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche». Uno dei primi spot pubblicitari lo ha fatto Marco e riguarda le vesti di Gesù.
Continua a leggerePRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno B

Ci è data una Quaresima, non per mortificare, ma per vitalizzare. Per produrre frutti. Il primo paradossalmente lo produce il deserto, che non è da pensare come un luogo fisico – inospitale, pieno di sabbia, e dove si patisce la sete e la fame – ma come una dimensione che deve far parte della nostra vita.
Continua a leggereSESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Anno B

Che brutto quando una norma umana viene messa sulla bocca di Dio, quasi per sancirne l’autorevolezza. Mosè ed Aronne stabiliscono che il lebbroso è impuro, deve dichiararlo chiaramente, e deve accettare di vivere da solo. Possono farlo perché è il Signore ad aver parlato con loro in questi termini.
Continua a leggereQUINTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

È la famosa giornata di Cafarnao di Gesù: la mattina in sinagoga e il pomeriggio nella casa di Simone e Andrea. Poi però, dopo il tramonto, la porta della casa diventa come un palcoscenico sulla città, e c’è spazio per tutti, sani e malati.
Continua a leggereQUARTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Gesù «insegnava». Così, molto semplicemente, l’evangelista Marco ci dice che lavoro faceva Gesù. Un insegnante, dunque. Ma di quale materia? «Un insegnamento nuovo» che lascia «stupiti». Un insegnamento che è capace di guarire dalla malattia interiore più pericolosa: l’essere posseduti.
Continua a leggereTERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

«Il tempo è compiuto» vuol dire che non c’è più tempo e che le cose non hanno più valore? Sembrerebbe di sì, a dar retta alle parole di san Paolo che danno la sensazione di voler togliere valore ai beni del mondo, perché «il tempo si è fatto breve».
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Quando sento definire il cristianesimo come una dottrina, per essere certo che non è così, vado sempre a rileggermi questo brano del vangelo di Giovanni, dove trovo verbi – cercare, venire, dimorare, vedere e trovare – che mal si adattano con una dottrina, ma per fortuna vanno bene con la vita.
Continua a leggereBATTESIMO DEL SIGNORE – Anno B

Oggi è l’ultima puntata del tempo di Natale. Con il linguaggio della scuola, potremmo dire che, dopo i numerosi dettati, oggi è il momento di fare il riassunto. È come se dalla cattedra giunga la voce della maestra che dice: «Scrivete quello che avete capito della storia che vi ho raccontato».
Continua a leggereEPIFANIA DEL SIGNORE

Il racconto che l’evangelista Matteo ci fa dei Magi è davvero singolare. Per certi aspetti, ha i tratti di una fiaba esotica tutta incentrata su una stella particolarmente luminosa che mette in movimento alcuni astronomi capaci di associare fenomeni celesti a fatti terreni.
Continua a leggereMARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

«Il Signore faccia risplendere per te il suo volto». Questo augurio, che la Chiesa propone come benedizione di ogni primo giorno dell’anno, non è per nulla scontato. Era molto comune nella religiosità antica pensare Dio proprio come uno che non ha volto, e questa percezione è ancora oggi presente in tante forme di spiritualismo, che, per definire Dio, lo allontanano dall’uomo, togliendogli tutto ciò che è troppo umano.
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