La regola di San Benedetto, un cammino di libertà

Dom Guillaume, Un cammino di libertà. Commento alla Regola di san Benedetto, Lindau, pagine 552, euro 32

Dom Guillaume, Un cammino di libertà. Commento alla Regola di san Benedetto, Lindau, pagine 552, euro 32

L’abate commenta la Regola di San Benedetto nell’ora del capitolo. Una sua sapiente scansione fa sì che il prologo ed i 73 capitoli di cui è composta vengano letti nella loro completezza tre volte in un anno. Una lectio continua che si trasforma in parenesi centellinata a commento della vita che scorre tra le mura del monastero. Dom Guillaume, nato in Francia da una famiglia di origine polacca, entrò nell’abbazia trappista di Mont des Cats, nelle Fiandre francesi, nel 1982, divenendone l’abate nel 1997. Attualmente anima ritiri e sessioni di studio nelle comunità di monaci e monache di diversi Paesi. A lui si deve questo ennesimo commento alla Regola di san Benedetto, che raccoglie i pochi minuti di “ora del capitolo” quotidiana di un intero anno. L’idea geniale che sta dietro a questa prassi è che la Regola benedettina non sia un documento di quindici secoli fa, un polveroso codice da conservare, ma un prontuario di vita quotidiana, costruito pazientemente con pagine la cui attualità è lampante e con altre che, invece, risultano irrimediabilmente datate ma che respirano quella cattolicità – un respiro universale nel tempo e nello spazio, dunque – che caratterizza i capolavori della cultura cristiana in due millenni di storia.

Un libro per monaci? Sicuramente sì, e per tante pagine è così, forse per alcune più di altre, perché comunque il monastero è un mondo segnato da un ritmo ed una scansione che “fuori” è difficile riuscire pienamente a vivere. Eppure, la Regola di san Benedetto è un cammino di libertà anche per chi in un monastero non vive, ed esercita la sua fede quotidiana in una relazione coniugale, perché – come scrive Anne-Catherine Delbarre nella prefazione al volume di Don Guillaume pubblicato in Italia da Lindau (Un cammino di libertà, pagine 552, euro 32) «ciò che è possibile a venti, trenta, quaranta persone e oltre, quando non ci si è scelti, non deve essere davvero impossibile in una coppia nella quale i coniugi si sono scelti per amore». Insomma, l’itinerario pensato dal Santo di Norcia per riorganizzare la presenza cristiana in un’epoca per tanti versi lontana dalla nostra può tracciare il cammino faticoso anche di un padre di famiglia o di un sacerdote in cura d’anime: li aiuta a conoscersi più in profondità in quella parte sommersa dell’animo umano che la Regola benedettina riesce ancora oggi a portare in superficie.

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