Per conoscere occorre lasciarsi amare

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui.

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Lo Sciliar si prepara al tramonto (Foto AC)

Se avessero stilato la classifica delle apparizioni sulle scene evangeliche nei vangeli festivi, certamente Giovanni Battista sarebbe finito sul podio, magari anche sul gradino più alto.

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Un Messia (e una Chiesa) agnello

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Foto AC

Giovanni fa una confessione che ci suona un po’ strana. Dice di Gesù: «Io non lo conoscevo». Come è possibile? Erano parenti, Maria ed Elisabetta – le madri – si erano incontrate prima della loro nascita.

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Il leone e l’agnello

SECONDA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

leoneGiovanni Battista mi piace perché è uno che ha il coraggio di dire, riferito a Gesù: «Io non lo conoscevo». Lui, il più grande tra i nati di donna, confessa di aver dovuto approfondire e, in un certo senso, modificare la sua conoscenza di Gesù. Si era fatto un’idea di lui, ma poi questa idea si è modificata a contatto con la realtà. Continua a leggere