In spiaggia a sentir parlare di semi…

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui

Pale di San Martino dal punto culminante della Val Venegia (Foto AC)

Sembra che Gesù abbia sbagliato strategia. Uscito di casa, va in riva al mare. Subito arriva tanta gente per ascoltarlo. E già questa è una buona notizia. Noi stiamo nella nostra casa e aspettiamo che siano gli altri ad arrivare. E la gente non arriva, la folla non si crea.

Forse c’è da riflettere su questo ingranaggio dell’aspettare o dell’uscire e bisogna osare cambiare. Ma torniamo a Gesù. Fino a questo momento ha avuto ragione: esce di casa e va in riva al mare, e accade che tanta gente si fa attorno a lui per ascoltarlo. Mi fa sempre sorridere questa folla sulla spiaggia: assomiglia così poco alle nostre spiagge piene di ombrelloni. Deve addirittura usare una barca per mettersi a sedere e creare davanti a sé una specie di anfiteatro perché la sua voce raggiunga anche le persone più lontane.

Poi però non mi sembra che sia la giusta strategia quella di mettersi a parlare di una parabola che comincia così: «Ecco, il seminatore uscì a seminare». La spiaggia è piena di pescatori, non certo di agricoltori! Forse Gesù vuole che quella folla faccia una fatica in più che uscire di casa ed è quella di trasferirsi dentro un altro simbolismo. Ancora una volta ha ragione Gesù perché, parlando della seminagione, l’attenzione degli uditori raddoppia. Io immagino sempre che in quella folla di pescatori ci fosse almeno un contadino che, ascoltata la parabola, abbia brontolato a mezza voce: «Ma che sprecone questo seminatore! Ha buttato via tre parti di preziosa semente, mentre doveva stare più attento a concentrare il seme sul terreno buono».

A me che non semino e non pesco, questo seminatore sprecone della parabola di Gesù piace. Perché il seme è colmo di speranza, e la speranza la si dona a tutti e anche quella speranza mangiata dagli uccelli, bruciata dal sole o soffocata dai rovi ha tracciato un cammino per qualche seme e c’è pure chi ha prodotto cento per uno.

Uno può pensare: «Meno male che oltre la strada, dopo i sassi e i rovi, il seminatore ha trovato anche il terreno buono». È la logica dei terreni: più ne hai, più possibilità hai di trovarne buoni.

Un altro pensa: «Meno male che il terreno buono ha trovato il seminatore sprecone». È la logica di Gesù: il seminatore non fa calcoli, il seme arriva ovunque. 

4 thoughts on “In spiaggia a sentir parlare di semi…

  1. Scrive don Agostino: “Noi stiamo nella nostra casa e aspettiamo che siano gli altri ad arrivare. E la gente non arriva, la folla non si crea.” Dobbiamo cambiare e quindi uscire; ma Don in questo tempo di violenza dilagante come possiamo avere il coraggio di “uscire”?

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    • La violenza Arriva Fin dentro la tua casa E ti raggiunge anche se tu non esci. Ho usato Il verbo uscire Per indicare una diversa strategia Ma vedo che Si allargano sempre più Le estensioni geografiche delle Comunità Ma non si cambia il Metodo

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    • Uscire è facoltà del cuore e della mente.

      Pregare, cioè penetre nel cuore di Dio, cercare di essere nel suo sguardo ci pone in un crocevia: passano da lì tutte le strade del mondo e della storia.

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  2. Ci si innamora di questo seminatore sprecone: non si fa domande (eh,sì), non ha dubbi; la sua mano è fatta per dare è da’.

    È generoso e paziente, non conta giorni e stagioni.

    L’ esperienza ci dice che persino fra le pietre di un muro germoglia qualcosa e che a volte basta un poco d’ acqua per fiorire un deserto.

    Del resto persino noi uomini imperfetti quando amiamo sprechiamo: tempo, cure, sogni.

    Ciascuno di noi è , a tratti, terreno buono o sabbia o sassi.

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